Cronaca

Maxi operazione antidroga: fermate 15 persone per "Associazione a delinquere per traffico di stupefacenti":

Si è conclusa la maxi operazione antidroga che dall’alba di oggi, nelle Province di Cagliari, Sassari e Nuoro, ha visto impegnati i carabinieri della Compagnia di Carbonia, in collaborazione con i Reparti territorialmente competenti e che ha visto dare esecuzione a 15 fermi di indiziato di delitto emessi dalla DDA di Cagliari, nei confronti di 15 persone italiane, pregiudicate, ritenute responsabili di “associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti”. Per l’operazione si è reso necessario l’impiego di personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna, dell’11° NEC di Cagliari-Elmas e di unità cinofile antidroga



Questi i nomi dei fermati: A. I. di Arzana del 1966, A. Luca di Arzana del 1974, A. R, di Arzana, del 1967, A. S. di Arzana, del 1969, F. P. di Alghero, del 1986, F. B. di Tortolì del 1958, F. A. di Arzana del 1977, G. A. di Ghilarza del 1988, M. S. di Nuoro, del 1984, N. S. di Sindia, del 1985, O. G. di Nuoro, del 1985, P. V. di Arzana, del 1977, P. G. di Sassari, del 1984, T. A. di Sassari, del 1986, Z. L. di Sorgono, del 1990. 

La vasta azione militare, condotta dalla Compagnia di Carbonia con il supporto tecnico della Direzione Centrale Servizi Antidroga di Roma, è partita nel mese di settembre 2017 e si è conclusa nel mese di febbraio. L’operazione si è svolta attraverso una complessa attività investigativa e ha permesso di contrastare un traffico di sostanze stupefacenti che dal continente giungeva nell’isola attraverso i due principali porti di Olbia e Cagliari.
L’operazione, denominata “ICHNOS”, ha fatto emergere la radicalizzazione territoriale di un gruppo criminale sardo che gestiva, in maniera egemone, il rifornimento della cocaina e dell’eroina nell’Isola, spartendosi da nord a sud le principali province per il commercio illecito delle sostanze.
Le investigazioni hanno permesso di identificare i due principali capi del sodalizio che, con i rispettivi gruppi criminali, si sono suddivisi l’area Nord (provincia di Sassari e parte di quella di Nuoro) e l’area Sud-Est (Ogliastra, Sarrabus e Cagliari). Si tratta di S. A., 49 anni, allevatore originario di Arzana, noto alle cronache giudiziarie per aver già scontato 26 anni di carcere per aver ucciso il presunto assassino di suo padre e A. G., 30 anni, residente a Thiesi, anche lui già noto, arrestato nel 2008 per rapina a mano armata all’ ufficio postale ad Olbia. 

Nello specifico S. A. si avvaleva di sicuri collaboratori, come i fratelli A. I., A. L. e  A. R. e un cugino A. F., dediti allo stoccaggio dei panetti di droga in luoghi sicuri come ovili e aree rurali impervie, in attesa della successiva vendita ad altri acquirenti. Ad altri uomini “fidati” , S. L. e A. G., era stato affidato il trasporto dello stupefacente e del denaro. A. G., nella parte nord dell’isola, aveva realizzato un gruppo criminale parallelo, vantando anche lui una efficace catena di distribuzione nelle province di Sassari. Figure importanti risultano essere state anche gli autisti usati per il trasporto della droga e del denaro in continente e nell’isola e i custodi dei panetti di droga nelle aree agresti e in abitazioni.

Le indagini sono risultate difficoltose per il modus operandi dell'organizzazione che poneva in essere comportamenti finalizzate ad eludere le attività investigative. I fermati, infatti, facevano ricorso alla sostituzione delle schede telefoniche, intestate spesso a persone fittizie, cambiavano sistematicamente le autovetture utilizzate, e utilizzavano terminologie convenzionali e criptiche, chiamandosi tra di loro con nomi di fantasia o appellativi come   “ il gobbo”, “Achille”,  “ il pittore”, “l’autista”. 
Nel corso della Conferenza stampa il dato sconcertante emerso è relativo alla qualità dello stupefacente immesso nel mercato: alcuni sequestri hanno cristallizzato una purezza della cocaina pari al 93% di principio attivo. Nel corso delle indagini, infatti, è risultata anche la figura di un “chimico”, che forniva al gruppo la propria collaborazione nell’analisi e valutazione della qualità dello stupefacente da acquistare. La cocaina acquistata era sempre contrassegnata da un marchio per il riconoscimento da parte del destinatario (“ROLEX”, “TX”).

L’indagine ha permesso di stimare che, dal mese di settembre ad oggi, gli indagati hanno acquistato oltre 85 kg di cocaina ed eroina con un investimento in denaro, per il pagamento dello stupefacente ai fornitori continentali, pari a 3 milioni e 200 mila euro.

L’operazione, conclusasi nella mattinata odierna con l’esecuzione delle misure nei confronti dei 15 associati, aveva già portato all’arresto di 5 persone in flagranza di reato (due residenti nella provincia di Viterbo, due residenti in provincia di Cagliari e uno originario della provincia di Varese), al sequestro complessivo di 16 kg di cocaina a riscontro dell’attività illecita posta in essere, denaro contante pari ad euro 22.000,00 e 2 autovetture di grossa cilindrata.

Nel corso delle operazioni di oggi, sono stati rinvenuti e sequestrati una pistola illegalmente detenuta presso l’abitazione di Olbia di G. A. e 40 gr. di cocaina nell’abitazione di F. P. a Thiesi, occultata nella camera da letto.


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