Cronaca

Olmedo: accordo raggiunto per i 28 minatori

Accordo raggiunto tra l'assessorato dell'Industria e del Lavoro e i sindacati sul futuro dei 28 lavoratori della miniera di Olmedo.



L'intesa, arrivata al termine dell'incontro convocato dall'assessora Maria Grazia Piras, parte dal coinvolgimento di Igea nella custodia e mantenimento in sicurezza della miniera, come previsto da legge regionale e si completa con la partecipazione dei Comuni del territorio all'interno del programma per l'occupazione LavoRas.

La vertenza sulla miniera di Olmedo parte dallo scorso 6 marzo quando l’assessorato regionale dell’Industria aveva accolto la rinuncia alla concessione mineraria di Olmedo da parte della European Bauxites S.A. con sede ad Atene e della Shipping Mediterranean Sealong SpA con sede legale a Sassari; a seguito dell’accoglimento della rinuncia, la miniera e le sue pertinenze sono ritornate nel patrimonio indisponibile della Regione e il giacimento di bauxite poteva essere così oggetto di un bando per una nuova concessione; in dipendenza di un accordo transattivo sottoscritto dall’Igea SpA, -società regionale che si occupa della messa in sicurezza delle aree minerarie- e le due società che hanno rinunciato alla concessione mineraria, la competenza per le opere di messa in sicurezza del giacimento di bauxite passa ora all’Igea SpA medesima.


Lo scorso 28 novembre, per la salvaguardia del giacimento minerario, un emendamento "bipartisan" al terzo assestamento di bilancio, il Consiglio Regionale autorizzava l’affidamento del servizio di custodia e mantenimento in sicurezza temporaneo e/o dei lavori di messa in sicurezza per la chiusura del sito minerario, alla società partecipata in house Igea SpA fino al rilascio della concessione mineraria ad altro soggetto o alla sua chiusura  per un periodo presumibile di un anno, prevedendo uno stanziamento di 904.000 euro per dare risposte ai 28 lavoratori che all'epoca avevano occupato il sito minerario; Dei 28 lavoratori, 13 avevano completato le selezioni e le visite mediche per il passaggio nei ranghi dell’Igea, mentre altri 15 lavoratori avrebbero ancora goduto per qualche mese della mobilità.


A meno di tre mesi dall’ultima protesta dei lavoratori, 13 di essi sono nuovamente ritornati nelle viscere della miniera per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica e della Giunta Regionale verso questa assurda situazione di stallo al fine di salvaguardare il posto di lavoro dei minatori e la dignità delle loro famiglie.
Secondo il nuovo accordo, firmato questa mattina, i lavoratori potranno essere collocati a tempo determinato in parte nella società in house e in parte nei progetti comunali.
L'assessora Piras auspica che i lavoratori in occupazione, alla luce degli accordi raggiunti, lascino al più presto la miniera.

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