Cronaca

Sgominata una banda di rapinatori: cinque gli arresti nel cagliaritano

In manette cinque uomini, tra i 37 e i 56 anni, tutti residenti nel cagliaritano, responsabili di almeno due rapine avvenute nei mesi scorsi a Cagliari.



Cinque uomini sono stati arrestati dalla Squadra mobile nell'ambito dell'operazione "Gin Fizz" che ha consentito di sgominare una banda specializzata nelle rapine.

Pedinavano gli obiettivi, quasi sempre titolari di attività commerciali.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della polizia i cinque sarebbero responsabili della rapina messa a segno il 6 marzo scorso ai danni della titolare di un supermercato, aggredita mentre si accingeva a versare allo sportello della Banca di Cagliari di viale Ciusa, 40mila euro.

Sarebbero anche responsabili della rapina dello scorso 16 aprile nella Via Famagosta a Pirri, ai danni di una donna che con 5mila euro in mano, denaro incassato con le slot machine della sua attivtà, si preparava a versare la somma in banca. In quella occasione fu anche minacciato con una pistola un testimone che stava suonando il clacson dell'auto per chiedere aiuto.


E’ inoltre, emerso che i cinque uomini erano pronti a mettere a segno altri tre colpi. Un colpo ai danni del titolare di alcuni supermercati è stato mandato in fumo delle indagini della polizia, mentre gli altri due, ai danni di un addetto alla riscossione di denaro dalle slot machine e al titolare di una rivendita di tabacchi, erano in fase di preparazione.

Gli agenti della squadra mobile, grazie alle riprese delle telecamere dei luoghi in cui erano avvenute le rapine di marzo e aprile, sono riusciti a individuare alcuni componenti della banda che si occupavano di pedinare gli obiettivi.


Una delle auto utilizzate per i pedinamenti è stata inquadrata più volte dalle telecamere mentre seguiva, già il giorno prima la vittima.
Individuata la vettura e il proprietario sono iniziate le verifiche che hanno consentito di concentrare l'attenzione sugli altri componenti della banda. I loro telefoni si sarebbero più volte agganciati alle celle nelle zone della rapine, confermando il loro coinvolgimento. Il 25 maggio scorso è scattate le perquisizioni in un’ abitazione in via Toti a Pirri, dove sono stati rinvenuti i caschi, i capi di abbigliamento, la pistola scacciacani e una borsa nera e una sacca verde, documentazione contabile e un conta monete tutto materiale riconducibile alla rapina in viale Ciusa.

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