Cronaca

Caso Tirrenia: la Regione interviene su prezzi dei biglietti e sede della società

Un tavolo tecnico per giungere a un nuovo accordo tra la Regione e Tirrenia si è tenuto a Villa Devoto.



Il tavolo tecnico ha riguardato agevolazioni tariffarie e altre iniziative dedicate ai viaggiatori nelle rotte da e per l'isola, compreso il mantenimento della sede legale della società in Sardegna. Questo il risultato dell'incontro tenuto a Villa Devoto tra il presidente Francesco Pigliaru, gli assessori del Bilancio e dei Trasporti, Raffaele Paci e Carlo Careddu e i vertici della compagnia di navigazione.

Dopo che nei giorni scorsi il Presidente del gruppo Onorato Armatori ha chiarito una volta per tutte, che Moby e Tirrenia CIN diventeranno entro fine anno un’unica compagnia e che questa compagnia sarà sarda. "Siamo stati perentori e puntuali e abbiamo articolato la nostra formale richiesta di ragionare in tempi strettissimi su tariffe, agevolazioni e sede, chiedendo più attenzione ai bisogni e alle necessità della Sardegna per favorire lo sviluppo economico e sociale dell'isola. Adesso ci aspettiamo una risposta da Cin-Tirrenia – ha affermato l’Assessore Carlo Careddu – sapendo che in base alle norme attualmente in vigore la Regione non ha leve dirette e immediate per poter incidere sul processo decisionale relativo alla continuità territoriale marittima ancora in capo allo Governo centrale. Su questo abbiamo avviato un percorso legislativo attraverso la commissione paritetica Stato-Regione per riportare le funzioni in Sardegna".

Sulla sede della compagnia di navigazione è intervenuto il vicepresidente Raffaele Paci: "Abbiamo chiesto con forza che la Sardegna, dove Cin-Tirrenia movimenta il 70% del suo traffico totale, diventi sempre più una sede non solo legale ma anche amministrativa, operativa, logistica, e non si limiti a essere una delle tratte della compagnia. Abbiamo poi avuto ampie rassicurazioni sul fatto che lo spostamento della sede legale a Milano è solo temporaneo e dovuto a ragioni tecniche, e che nel giro di qualche mese la sede dell'intera nuova compagnia, che comprenderà anche Moby, avrà sede nell'isola. E questo può portarci una serie di vantaggi". In risposta alle dichiarazioni del presidente Vincenzo Onorato che aveva affermato che Tirrenia CIN per pochi mesi trasferirà la sua sede legale a Milano, per consentire tutti gli adempimenti preliminari alla fusione con Moby nei tempi i piú stretti possibile; condizione questa che non sarebbe stata così certa e rapida mantenendo le sedi legali separate e aveva poi dichiarato che “in contemporanea alla fusione con Moby, la sede legale della nuova compagnia sarà trasferita in Sardegna in modo definitivo”.

"In attesa di scrivere le nuove regole che attribuiranno le funzioni sulla continuità territoriale marittima, chiediamo di trovare dei meccanismi di moderazione tariffaria per non dare il segnale di una Sardegna costosa e irraggiungibile”. La Tirrenia, infatti, usufruisce di una compensazione economica in base al contratto di servizio siglato con il Governo. "Il trasporto marittimo è fondamentale per le nostre ambizioni turistiche e non solo per quelle – conclude il presidente Pigliaru – quindi abbiamo il dovere di intervenire, nei limiti dell'attuale convenzione, esercitando il massimo della pressione sulla compagnia. Ora attendiamo la proposta che l'armatore presenterà al tavolo tecnico, consapevoli che i costi di trasporto elevati scoraggiano l'utenza e che tutti abbiamo da guadagnare da politiche tariffarie più vantaggiose".

 

 

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