Cronaca

I Palombari della Marina Militare recuperano e neutralizzano due pericolosi ordigni esplosivi

Rinvenuta una bomba d’aereo inglese da 1.000 libbre risalente alla seconda guerra mondiale.



Rimossi e distrutti una bomba d’aereo da 1.000 libbre, rinvenuta tra le reti di un peschereccio a Cagliari e un proiettile da 105 mm trovato a pochi metri da una spiaggia dell’isola di Spargi. 

Si sono concluse due operazioni subacquee condotte in Sardegna dai Palombari del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) del Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare (Comsubin), distaccati presso i Nuclei S.D.A.I. di Cagliari e La Maddalena, durante le quali sono stati neutralizzati 2 pericolosi ordigni esplosivi.

L’intervento d’urgenza del Nucleo di Cagliari è avvenuto nel porticciolo di Marina Piccola a bordo del peschereccio “Elisabetta Beatrice”, a seguito della richiesta della Guardia Costiera di Cagliari avvallata immediatamente dalla locale Prefettura, per far rimuovere un probabile ordigno esplosivo rinvenuto tra le reti dell’imbarcazione durante una normale battuta di pesca. Considerata la situazione di pericolo imminente per la pubblica incolumità, i Palombari hanno raggiunto immediatamente il porticciolo e hanno identificando il manufatto come una bomba d’aereo inglese da 1.000 libbre risalente alla seconda guerra mondiale.

Rimossa dalla coperta del peschereccio e ripristinate le condizioni di sicurezza di Marina Piccola, l’ordigno è stato posizionato in una zona di sicurezza identificata dall’Autorità Marittima per poi essere distrutto in alto mare, attraverso le consolidate tecniche impiegate per preservare l’ecosistema marino.

Nell’isola di Spargi, invece, i Palombari del Nucleo SDAI di La Maddalena sono intervenuti, su richiesta urgente della Prefettura di Olbia, a seguito della segnalazione di una guida turistica circa il rinvenimento di un probabile ordigno esplosivo in Cala Grande, in prossimità della spiaggia dove normalmente avviene lo sbarco dei villeggianti. La presenza del manufatto, visto dalla superficie grazie alle acque limpide, è stata immediatamente segnalata alla locale Capitaneria di Porto, permettendo così il rapido intervento degli uomini del GOS che hanno ripristinato in breve tempo la balneabilità della spiaggia. L’ordigno è un proiettile da 105 mm della seconda guerra mondiale.

Lo scorso anno i Palombari della Marina Militare hanno recuperato e bonificato un totale di 22.000 ordigni esplosivi di origine bellica, mentre dal 1 gennaio 2018 sono già 10.335 i manufatti esplosivi rinvenuti e neutralizzati nei mari, fiumi e laghi italiani, senza contare i 14.811 proiettili di calibro inferiore ai 12,7 mm e 12 ordigni a caricamento speciale.

 

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