Cronaca

Maltempo. Turisti bloccati dentro il nuraghe di Barumini. Avviate le procedure per chiedere lo stato di calamità

Non si placca la pioggia in Sardegna. Ancora bombe d’acqua, fulmini abbattuti e numerosissime richieste di intervento



A Barumini, nel Medio Campidano, i carabinieri e i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per aiutare circa 50 turisti rimasti bloccati a causa della pioggia e del fango all'interno del sito nuragico.
I fulmini hanno creato problemi ai collegamenti ferroviari. Sospese dalle 14.30 le linee Cagliari-Carbonia e Cagliari-Iglesias a causa del danneggiamento di un apparato a Villamassargia. Disagi anche nei quartieri cittadini; a Pirri è stata chiusa al traffico Piazza Italia. Forti disagi nel cagliaritano con allagamenti a Uta, Sinnai, Villacidro, Piscinas, Sanluri.
Incessante il lavoro delle squadre dei vigili del fuoco, della protezione civile, del corpo forestale e dei volontari.
Intanto, sono state avviate le procedure per la richiesta dello stato di calamità naturale.
"A causa delle criticità dovute agli eccezionali effetti temporaleschi di questo mese abbiamo avviato, tramite la direzione regionale della Protezione civile, tutte le procedure per chiedere lo stato di emergenza al Governo". Così l'assessore regionale con delega alla Protezione civile Donatella Spano. Le Amministrazioni comunali interessate dovranno procedere con le segnalazioni e le stime dei danni affinché la Regione possa inviare la documentazione con la richiesta della calamità naturale al Dipartimento nazionale di Protezione civile.

L'assessora Spano a giugno aveva scritto al presidente del Consiglio Giuseppe Conte sottolineando, in particolare, la necessità di una maggiore dotazione del Fondo regionale di Protezione civile con lo scopo di potenziare il sistema regionale e degli Enti locali. "Al premier rinnovo le richieste fatte, a seguito degli eventi meteo di maggio, di ulteriori risorse finanziarie e umane per garantire i livelli qualitativi di efficienza ed efficacia sinora raggiunti e l'accesso al fondo nazionale per le emergenze. Ho infatti informato il presidente del Consiglio della frequenza degli eventi alluvionali in Sardegna - prosegue l'assessora Spano, che aveva scritto alla luce del ripetersi di eventi meteorologici estremi nell'isola, con cadenza sempre più frequente, e delle proiezioni dei cambiamenti climatici -. Una situazione che già allora richiedeva la dovuta attenzione per non mettere in ginocchio l'isola e che ora deve tenere conto delle condizioni meteo di questi e dei prossimi giorni".

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