Cronaca

Un turista piemontese nei guai per il furto di una “nacchera di mare”

Fermato dal Corpo forestale e di Vigilanza Ambientale di Castiadas



Rischia un arresto da due mesi a due anni o l'ammenda da 2mila a 12mila euro e una sanzione amministrativa da mille euro il turista piemontese fermato dal Corpo forestale e di Vigilanza Ambientale per il possesso di una nacchera di mare ('Pinna nobilis') della lunghezza di circa 40 centimetri prelevata nell'Area Marina Protetta di Capo Carbonara.

Gli agenti della Stazione Forestale di Castiadas, dopo le segnalazioni arrivate da alcuni bagnanti di un prelievo nella spiaggia di Porto Giunco, a Villasimius, hanno fermato l'uomo e sottoposto a sequestro la nacchera. Il turista, che ha dichiarato di non avere conoscenza del divieto, è stato deferito all'Autorità giudiziaria. L'operazione del Corpo forestale si inquadra nella tutela della biodiversità della Sardegna. I bagnanti che hanno segnalato il fatto agli agenti della locale stazione hanno dimostrato una particolare sensibilità alla tutela ambientale, specie in virtù della particolare protezione del luogo inserito nell'Area marina protetta di Capo Carbonara. La nacchera di mare o 'Pinna nobilis' è una specie particolarmente protetta inserita negli allegati della Direttiva Habitat dell'Unione europea, per la protezione delle specie animali e vegetali di interesse comunitario che richiedono una protezione rigorosa. La raccolta può essere consentita infatti esclusivamente per fini scientifici. I cittadini possono segnalare gli illeciti al 1515, cioè al numero di emergenza ambientale del Corpo Forestale.

 

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