Cronaca

Ancora coltivazioni illegali di marijuana: scoperte piantagioni a Siamanna e Sarule

Un giovane “Coltivatore diretto” arrestato dalla Polizia a Sarule



Nel pomeriggio di ieri, gli agenti dei Commissariati di P.S. di Ottana e Macomer, all’esito di una intensa attività di osservazione e indagine protrattasi per alcuni giorni, hanno arrestato in flagranza di reato P.F, per coltivazione illecita di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Il giovane è stato sorpreso in agro di Sarule, nel terreno di sua proprietà, dagli operatori della Polizia di Stato mentre curava l’irrigazione di una fiorente piantagione di Canapa Indica costituita da circa 200 piante. L’arrestato, aveva curato un complesso sistema di irrigazione predisponendo un lungo tubo (375 metri) che aspirava l’acqua da un vascone per poi alimentare un impianto “a goccia” che capillarmente irrorava ogni singola piantina. L’area coltivata, accuratamente occultata nella penombra di una fitta boscaglia di querce e sugherete, era inoltre stata cinturata con un doppio recinto di filo metallico alimentato dalla corrente elettrica prodotta da un generatore di energia alimentato da un pannello solare. L’impianto irrorava l’area attraverso dei temporizzatori predisposti per erogare acqua due volte al giorno da una cisterna occultata da numerosi rami. Tutto l’impianto è stato posto sotto sequestro ed è stata perquisita anche l’abitazione del P.F. Dopo le formalità di rito il P.F. su disposizione del Pubblico Ministero è stato associato alla casa circondariale Badu ‘e Carros di Nuoro. In data odierna il G.I.P. del Tribunale di Nuoro ha emesso la misura dell’obbligo di dimora, convalidando l’arresto. Mentre i carabinieri della Compagnia di Oristano nell’ambito dei controlli finalizzati al contrasto dei reati predatori e del fenomeno dell’abigeato nelle aree rurali della provincia, hanno scovato in un ovile una piantagione di marijuana.
In particolare, i militari delle Stazione di Villaurbana e San Vero Milis, hanno proceduto ad un rituale controllo di un ovile finalizzato al controllo del rispetto delle norme igienico-sanitarie di riferimento nonché sulla regolare registrazione dei capi di bestiame allevati e sulla regolare tenuta dei registri aziendali. Nel corso del controllo, esteso anche alle pertinenze dell’azienda, l’attenzione dei carabinieri è stata attirata da un sentiero battuto dai pneumatici di un trattore che si addentrava verso un’area boschiva. Seguendo il tracciato, in mezzo al boschetto era ben occultata una piantagione di circa 46 piante di marijuana in fase di infiorescenza che il coltivatore annaffiava utilizzando una cisterna posta su delle pedane che veniva spostata di volta in volta con l’utilizzo del trattore con la forca. Il proprietario dell’azienda S.S., 33 enne, di Siamanna è stato dunque tratto in arresto ed associato al proprio domicilio in attesa del processo per direttissima che sarà svolto nella mattinata di domani 11 settembre.

 

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