Cronaca

Trovato con armi e droga in casa, quarto arresto per la banda che pianificava l'azione criminale contro imprenditore cagliaritano

Il giovane arrestato, fratello di un noto attaccante del Cagliari, è stato anche denunciato per il reato di ricettazione.



La Polizia di Stato ha arrestato S. D. 33enne di Sorgono, residente a Tonara ma domiciliato a Cagliari, con precedenti penali.


La polizia di Cagliari ha proceduto all’arresto in flagranza del giovane, ritenuto responsabile di detenzione illegale di materiale esplosivo detenzione illegale di armi comuni da sparo e munizionamento, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.


Secondo le prime indagini, l'arresto del giovane è collegata agli arresti messi a segno lo scorso 3 novembre a carico di  P. M., di Aritzo, C. M., di Sorgono , P. A., cagliaritano, ritenuti responsabili della tentata rapina aggravata ai danni di un noto imprenditore cagliaritano.
Dopo gli arresti dei tre, l'attività  investigativa è stata orientata verso l’agindividuazione della base logistica utilizzata dagli indagati come luogo di rifugio e di custodia.


A seguito di alcuni riscontri si è proceduto ad una perquisizione presso l’abitazione cagliaritana dell'arrestato, in via Is Maglias e del pertinente garage, dove è stato rinvenuto l'arsenalLa polizia ha rinvenuto: una pistola Beretta con relativo caricatore rifornito di 8 proiettili, risultata rubata nel maggio del 2017; una pistola marca Bruni con la canna modificata e relativo caricatore rifornito con 4 proiettili; circa 90 cartucce di diverso calibro; 5 buste in cellophane del tipo sottovuoto contenente sostanza stupefacente vegetale essiccata del tipo Marijuana, per un peso complessivo di circa 3 Kg.;  una confezione, per un peso complessivo di kg 1,560, contenente esplosivo commerciale, comunemente usato per lavori di sbancamento in cave; vari caschi da motociclista del tipo jet ed uno integrale, indumenti per il travisamento, guanti e fascette da elettricista; diverse targhe di veicoli, anche di motoveicoli della Polizia Municipale, provento di furto.

Inoltre nel corso della perquisizione è stato rinvenuto un manufatto in pietra verosimilmente riconducibile all’Era Neolitica, rappresentante la “Dea Madre”, avvolta con materiale di protezione per imballaggio, su cui verranno richiesti gli accertamenti di specifica competenza.


La perquisizione presso l’abitazione e nel box auto è stata eseguita unitamente al personale dell’unità cinofila della Guardia di Finanza con cane a.d. “Ambra” e alla Squadra Artificieri  e  Antisabotaggio con il cane “ABBA”.  
Sono in corso ulteriori approfondimenti al fine di verificare l’eventuale riconducibilità di quanto rinvenuto al gruppo criminale arrestato nei giorni scorsi

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