Cronaca

Operazione “Arruga”, rintracciato a Sassari il quinto uomo

Era il collegamento tra i carcerieri libici e i vertici dell’associazione delittuosa.



È stato rintracciato a Sassari il quinto uomo, destinatario di misura cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Cagliari nell'ambito dell'operazione "Arruga", con cui sono state smantellate due associazioni che favorivano due tratte di clandestini verso la Sardegna.


Si tratta di O. W., trentenne nato in Nigeria. Lo straniero è accusato di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione. Nell'organizzazione che favoriva l'ingresso illegale delle cittadine nigeriane il giovane, collaboratore fidato del gruppo, aveva il compito di finanziare la permanenza in Libia delle migranti in attesa del loro viaggio della speranza. Nel corso delle indagini è emerso che lo stesso aveva diretti contatti con i carcerieri libici, tanto che è stato costretto ad inviare circa 12.000 euro come riscatto per la liberazione della moglie e di altre donne che erano state ristrette nel carcere di Ghana Politu. Si è appreso che le migranti, prima di essere imbarcate per L Italia, venivano rinchiuse in ghetti dove venivano costrette a subire violenze e torture finalizzate ad ottenere soldi come riscatto per la loro liberazione.


Il giovane era sfuggito alla cattura durante le operazioni dei Carabinieri, nelle ultime ore è stato rintracciato e assicurato alla Giustizia.

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