Cronaca

A Cagliari il Natale arriva 2 volte grazie ai riti Ortodossi

Nella notte fra il 6 e 7 gennaio il Natale Ortodosso e di Rito Orientale.



La presenza di una numerosa comunità immigrata dai paesi dell'Europa Orientale, molto diffusa in tutta la Sardegna, con migliaia di persone provenienti dalle repubbliche ex URSS vede anche il consolidarsi nella nostra Isola di tradizioni del mondo cristiano ortodosso dove la liturgia segue il vecchio Calendario Giuliano ed il Natale arriva nella notte fra il 6 e 7 gennaio. (24 e 25 dicembre secondo il calendario introdotto da Giulio Cesare e sostituito nel 1582 con il calendario gregoriano introdotto da Papa Gregorio XIII al fine di mettere rimedio alle differenze con il calendario astronomico)

Si tratta di una comunità immigrata, dove ancora oggi è grandemente maggioritaria la componente femminile, donne che svolgono un ruolo sociale molto importante, soprattutto nel settore della cura alla persona, tante di loro, infatti, sono lavoratrici badanti, alle quali sempre più sardi affidano la cura dei propri genitori anziani e nonni.

Donne che stanno vicine alle persone a noi più care 24 ore su 24, che diventano spesso parte integrante delle nostre famiglie.  Questo, forse, spiega perché il Natale ortodosso viene condiviso anche con tanti sardi, i quali, lo vivono quale occasione di conoscenza e scambio culturale.

Quest'anno il 7 gennaio ricade di lunedì giornata lavorativa, per garantire il massimo coinvolgimento, le celebrazioni liturgiche saranno, in particolare, concentrate nella giornata della vigilia del 6 gennaio, mentre i tradizionali concerti di musica popolare degli artisti bielorussi slitteranno al fine settimana successivo.

La Chiesa Ortodossa del Patriarca di Mosca che raggruppa i fedeli della comunità immigrata provenienti da Ucraina, Bielorussia, Russia, Moldova ed altri paesi ex URSS celebrerà, la liturgia del Natale nella Chiesa di Nostra Signora della Speranza in Via Duomo a Castello (l'antica cappella gentilizia della nobile famiglia Aymerich) dove Padre Nikolay Volskyy di nazionalità ucraina e Parroco Ortodosso della Parrocchia di San Saba il Santificato celebrerà alle 9:30 la Messa Solenne mentre alle 12:00 ci saranno i saluti e gli auguri delle autorità, fra i quali quelli ormai tradizionali dello scrivente Console onorario bielorusso in Sardegna Giuseppe Carboni. Le celebrazioni continueranno con le messe serali e notturne in attesa della mezzanotte.
Anche la Chiesa Greco-Cattolica celebra il Natale secondo il calendario giuliano con la messa celebrata dal religioso cattolico ucraino di rito bizantino don Vasyl Ersteniuk a Stampace nella Chiesa di Santa Restituta.

Il 10-11-12-13 gennaio i Concerti ad ingresso gratuito di musica popolare slava degli artisti della Repubblica Belarus in occasione delle festività di fine anno.

Sul palco 5 virtuosi artisti bielorussi per la seconda volta in Sardegna dopo il clamoroso successo dell'anno scorso: Volha Auseika (soprano, voce solista), Sergey Mitchenkov (violino, voce), Valeriy Narkevich (basso), Yauheni Girshin (tastiera, percussioni, voce) ai quali quest'anno si aggiunge Alexandre Efimouk.
 
Quest'anno le celebrazioni natalizie e di fine anno della comunità immigrata dell'Europa Orientale saranno anche oggetto di uno speciale Docu-Film che verrà prodotto da un gruppo di studenti del Liceo Pacinotti di Cagliari che si intitolerà proprio "Il Natale viene due volte" progetto vincitore del Premio "Deiana"

 

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