Cronaca

Una perquisizione a sorpresa, una fuga, e in tre si ritrovano in carcere per detenzione illegale di armi

Aiutati dall'unità cinofila e dai militari dello squadrone eliportato, i carabinieri di Dolianova sono riusciti a recuperare armi, munizioni e materiale esplodente illegalmente detenuto. Arrestati tre allevatori di Siurgus Donigala



L'attività ha consentito di trarre in arresto un padre M. R. A. Classe 67 e i suoi due figli M. F. A., Classe 99 e M. G. A. Classe 95, tutti allevatori di Siurgus Donigala, ritenuti responsabili dei reati di detenzione illegale di armi e munizionamento.

Nello specifico, a seguito di attività informativa, i Carabinieri di San Nicolò Gerrei hanno individuato nell’abitazione del genitore un possibile obiettivo di interesse.

Quando i militari hanno bussato alla porta dell'abitazione di famiglia, intuito il motivo di quella “scomoda presenza” presso la sua abitazione, l’uomo ha tentato di depistare i militari nel tentativo di indurli ad interrompere l'attività; in particolare, come prova della sua “buona fede”, consegnava spontaneamente una pistola scacciacani di libera vendita, sfidando gli operanti a trovare qualche altra cosa di illegalmente. Ma i Carabinieri, non potendo limitare, tanto meno interrompere, in nessun modo i loro compiti, hanno effettuato un controllo completo ed accurato.

Ulteriori sospetti di aver colto nel segno sono sorti con il rinvenimento di alcune cartucce calibro 7,65. I dubbi degli operanti hanno trovato conferma quando uno dei due figli, la cui presenza in casa non era stata ancora notata, è fuggito con una valigetta e un fucile mentre il resto della famiglia era intento a distrarre i militari, con il padre il testa che minacciava i militari brandendo una roncola lunga 1 metro.
Il ragazzo in fuga è stato visto e seguito da alcuni militari operanti che nelle aree limitrofe all’abitazione, ritravando appunto un fucile calibro 12 calibro con matricola abrasa e una valigetta con 5 pistole e qualche altra cartuccia più due passamontagna, abbandonati dal giovane in fuga.
Il ragazzo ha fatto rientro in casa di lí a breve e dopo aver maldestramente cercato di rendersi irriconoscibile, tagliandosi la barba.


Nell’ambito della perquisizione sono stati trovati anche 40 grammi di marijuana suddivisa in dosi pronte per essere smerciate, tre bilancini di precisione e materiale per porre sottovuoto e confezionare la sostanza stupefacente.
Ma a quel punto il quadro era chiaro: tutti i membri sapevano di quelle armi e ognuno ha giocato un ruolo in quel tentativo di fuga.
La mole di elementi raccolti consentiva ai Carabinieri di delineare un preciso quadro indiziario che, d’intesa con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, faceva sì che a carico dei tre uomini scattasse l’arresto per detenzione di armi con l’aggiunta, per i due ragazzi, di possesso e spaccio di sostanze stupefacenti e, per il padre, di violenza, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale.
I tre si trovano adesso presso il carcere di Uta.

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