Lavoro, Insar società in house della Regione Sardegna
Insar sarà società in house, posta a salvaguardia delle competenze professionali che verranno impiegate per seguire i progetti e gli strumenti di programmazione messi in campo dalla Regione in materia di politiche attive e sviluppo dell’imprenditorialità. E’ quanto emerso dall’incontro svoltosi questa mattina nella sede della Presidenza della Giunta tra gli assessori della Programmazione, Giorgio La Spisa, del Lavoro, Franco Manca, il presidente della Sfirs, Antonio Tilocca e le rappresentanze dei lavoratori di Insar, Bic e Sviluppo Italia.
CAGLIARI - Nel verbale sottoscritto si ribadisce "l’esigenza di uno stretto legame delle politiche attive del lavoro e dello sviluppo anche in ragione del quadro articolato degli strumenti oggi a disposizione della Regione da realizzarsi sotto il coordinamento del Centro regionale di programmazione". A questo scopo le parti hanno costituito un tavolo tecnico con il compito di seguire l’iter per la individuazione del soggetto in house attuatore delle politiche in argomento sulla base di un programma di lavoro articolato con riferimento a diversi punti.
I punti. Questi i principali punti dell'accordo. Acquisizione da parte della regione della quota di maggioranza del capitale sociale della società Insar nel caso in cui vengano ripristinate le condizioni ex ante la ricapitalizzazione della società mantenendo la partecipazione di minoranza di Italia Lavoro spa. In secondo luogo si procederà al completamento del percorso riguardante Sviluppo Italia Sardegna a seguito delle risultanze della “due diligence” elaborata dalla Sfirs e del raccordo con il Mise e Invitalia finalizzato ad assicurare in via prioritaria la salvaguardia delle professionalità che oggi operano in Sviluppo Italia Sardegna. Infine ci sarà l'individuazione da parte dell’assessorato al bilancio delle risorse finanziarie necessarie negli strumenti finanziari in corso di definizione (assestamento o manovra finanziaria 2011). Una volta conclusi questi percorsi si provvederà ad affidare al tavolo tecnico sotto il controllo della presidenza ed il coordinamento dell’Assessore della Programmazione; alla verifica dell’attuazione delle fasi di cui ai precedenti punti (a e b); alla definizione del percorso tecnico-giuridico necessario per arrivare nei tempi più brevi alla operatività del soggetto “in house”; alla individuazione delle linee di attività del soggetto in house a valere sugli strumenti di programmazione ed in particolare del PO FSE e del PO FESR in materia di politiche attive del lavoro e sviluppo imprenditorialità.