Economia e Lavoro

Edilizia in crisi. Ance: “Colpa dei ritardi nei pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni”

Ritardi nei pagamenti, difficoltà di accesso al credito e calo degli investimenti. Sono queste le cause della crisi nel settore edile in Sardegna, secondo il quadro presentato questa mattina in conferenza stampa dall'Ance, l'Associazione Nazionale dei Costruttori Edili. Il presidente Maurizio De Pascale denuncia “l'incapacità di spendere da parte degli Enti”.

CAGLIARI - Persi 15.570 posti di lavoro e chiuse 2.078 imprese di costruzioni dal 2007 al 2011. Sono i numeri della crisi nel settore dell'edilizia in Sardegna diffusi dall'Ance, che ha anche sottolineato le difficoltà di accesso al credito per il 40% delle aziende, un aumento del 40% dei ritardi nei pagamenti (in media 8 mesi e con punte di 2 anni), ed un calo del 36% degli investimenti in infrastrutture. I tempi di pagamento da parte delle Pubbliche amministrazioni sono causa di numerosi problemi e del fallimento di diverse aziende. Nuoro segna il decremento maggiore nel numero di addetti (-69%), seguono Oristano e Sassari (-65%), mentre a Cagliari la variazione è più bassa e si ferma al -30%. Le chiusure seguono lo stesso schema: il primato negativo va a Nuoro (-52%), poi Sassari (-48%), Oristano (-44%) e Cagliari (-15%).
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