Emergenza lavoro, sit-in per la cassa integrazione: "Subito i 57 milioni dallo Stato"
Emergenza lavoro: un migliaio di lavoratori provenienti da tutta la Sardegna e da tutti i settori produttivi oggi hanno partecipato alla protesta, sotto il palazzo della presidenza della Giunta in viale Trento, che ha accompagnato la riunione chiesta da Cgil Cisl Uil all’assessore Liori. Dopo quattro ore di confronto resta alta la preoccupazione dei sindacati per l’emergenza sociale legata all’incertezza sull’erogazione degli ammortizzatori sociali in deroga.
CAGLIARI - Marinora Di Biase (Cgil), Giovanni Matta (Cisl) e Elisabetta Sorgia (Uil), hanno ribadito al tavolo quanto già chiesto nei giorni scorsi a Giunta e Consiglio regionale: “Devono trovare una soluzione immediata utile a garantire le risorse – avevano detto Cgil, Cisl e Uil - e sollecitare il pagamento di quanto dovuto dal governo centrale, 57 milioni di euro che non sono stati trasferiti”.
Secondo quanto emerso nella riunione di stamattina il tema sarà oggetto della conferenza Stato Regione di questo giovedì, alla quale parteciperà il presidente della Regione. Ci sarebbe inoltre l’impegno, sempre da parte della Regione, a versare all’Inps i 27 milioni di euro indispensabili per erogare i sussidi ai ventimila lavoratori che hanno già fatto la domanda. “Il numero delle casse integrazioni in deroga, nel primo quadrimestre del 2012 è salito sino a ventimila, cinque mila in più rispetto all’anno scorso – hanno detto Di Biase, Matta e Sorgia aggiungendo che “è necessario un intervento sulle poste in bilancio della Finanziaria per destinare altre risorse perché, visto l’aumento delle domande – quelle previste non basteranno”.
“Quella di stamattina è solo una prima iniziativa – hanno concluso Di Biase, Matta e Sorgia, avvertendo che “si tratta di una vera e propria emergenza sociale e che il sindacato sarà intransigente”. Nelle sedi sindacali continuano ad arrivare centinaia di telefonate: “Sono persone disperate – spiegano i segretari - che hanno già perso il lavoro e che ora rischiano di non percepire più neanche l’unica entrata in grado di sostenere la famiglia”.
Lunedì prossimo è stato fissato un nuovo incontro alle 15 con presidente della Regione e assessore al Lavoro.
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