Economia e Lavoro

La disoccupazione cala in Sardegna ma i numeri restano alti 16,6%. Bene il lavoro femminile

In Sardegna migliora il mercato del lavoro, ma i tassi di disoccupazioni sono ancora a doppia cifra. Lo dicono i dati relativi al quarto trimestre del 2015 sul mercato del lavoro, rilasciato oggi dall'Istat, ed elaborato dal Servizio di Statistica regionale.



CAGLIARI - "Quelle che giungono dal mondo del lavoro sono notizie incoraggianti, che confermano il trend osservato nei trimestri precedenti e lo consolidano su tutto il 2015" dichiara il presidente Francesco Pigliaru. "Non solo il tasso di disoccupazione dalla fine del 2014 è sceso con una certa continuità, ma tutti i dati sono positivi e concordano nel mostrare che l'occupazione aumenta e aumenta chi cerca lavoro, dimostrando che c'è una fiducia crescente. Quest'ultimo elemento è peculiare della Sardegna, e la pone qualche gradino più avanti rispetto alle altre regioni. Continuiamo dunque a lavorare per rafforzare questa tendenza positiva" conclude Pigliaru.

Il tasso di disoccupazione scende ma la situazione non è rosea: in Sardegna nel quarto trimestre del 2015 si attesta al 16,6% contro il 19,4% del Mezzogiorno e l'11,9% nazionale, e in calo rispetto allo stesso periodo dell'anno prima (quando era al 18,3%). Sono 10.300 i disoccupati in meno nell'isola rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (al 31 dicembre erano 111.500, alla stessa data del 2014 121.800). Nel 2015 (considerato complessivamente) il numero dei disoccupati cala (-5,4%), mentre negli anni precedenti aveva registrato dati in crescita: 15,9% nel 2012, 8,1% nel 2013, 8,5% nel 2014.

Il tasso di occupazione in Sardegna, al quarto trimestre del 2015, è al 50,0% (circa 561.200 unità, circa 15 mila in più dell'anno precedente, quando erano 546.300), contro il 42,8% del Mezzogiorno e il 56,6% nazionale. La variazione tendenziale (rispetto allo stesso periodo del 2014) nell'isola registra un 2,7%, contro l'1,2% del Mezzogiorno e lo 0,8% nazionale. Incoraggianti anche i numeri della forza lavoro, ossia il totale delle persone occupate e di quelle in cerca di occupazione: in Sardegna è in territorio positivo, +0,7%, a fronte dei cali del Mezzogiorno, -1,1%, e del resto d'Italia, -0,7%. Idem per il tasso di attività: 60,1% in Sardegna, 53,2% nel Sud, 64,5% il dato italiano.

Buone performance del lavoro femminile in Sardegna. Il tasso di occupazione femminile è più alto che nel resto delle regioni del Sud: 41,6% contro il 30,6%, più prossimo al valore nazionale: 47,5%. Al quarto trimestre del 2014 le occupate sarde erano 220.700 circa, alla stessa data del 2015 sono risultate 229.800 con una variazione del 4,1% (e quasi due terzi del totale), contro il -0,7% della media del Mezzogiorno e lo 0,1% nazionale. Aumentano dunque gli occupati, ma la componente femminile è quella che ha la performance migliore.

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