Economia e Lavoro

Ponte "d'oro" Polonia-Sardegna. Nasce club esclusivo di vacanzieri

Turismo, nasce un sodalizio che muove molti denari e 150 persone alla settimana. Il Bfc incontra Confcommercio e Federalberghi, l'Isola pronta a essere invasa da polacchi con il portafoglio gonfio.



CAGLIARI - Un club esclusivo fatto di vacanzieri polacchi con alto potere di spesa si appresta a sbarcare in Sardegna già questa estate. Nato nel 1992, ora il Bfc include diverse attività turistiche e muove 15mila persone in Polonia ogni anno e 7000 in Trentino (vacanza sportiva invernale): ora intende ampliare la sua offerta oltre il periodo invernale individuando una destinazione in Sardegna dove applicare lo stesso modello per vacanza prettamente estiva, primaverile ed autunnale con temi food and wine, turismo sportivo, attivo e naturalistico oltre che per l'organizzazione di viaggi tematici o aziendali (incentive). Il confronto è stato avviato da una delegazione di Confcommercio con il presidente Alberto Bertolotti , e Federalberghi del Sud Sardegna, con Fausto Mura - che ha anche coinvolto l'Aeroporto di Cagliari e l'assessorato regionale al Turismo - che ha incontrato a Varsavia i vertici del gruppo Bfc per avviare l'organizzazione dei pacchetti turistici.

È inoltre già in corso una relazione con la Camera di Commercio e Industria italiana in Polonia, presieduta dal cagliaritano Piero Cannas, che ci ha spiegato che, per ragioni geopolitiche e religiose, il ministero degli Esteri polacco sta sconsigliando ai turisti polacchi quelle che sono state per anni le loro mete principali: Egitto, Marocco, Turchia e anche la Grecia. Esiste quindi un potenziale di milioni di turisti estivi che devono essere ridirezionati nel bacino del Mediterraneo: Croazia e Canarie stanno facendo un grande lavoro di promozione ma la Sardegna ha tutte le carte per potersi inserire sul mercato polacco. Per il 2016 è impensabile riuscire a preparare i cataloghi ma si faranno dei group-test già a partire dal prossimo mese di giugno. Per la prima stagione nel 2017 si pensa invece di portare nell'Isola 150 persone a settimana per 6 settimane per arrivare poi, a regime, a 250 persone a settimana per 8 settimane.

Per quest'anno, infatti, è previsto che l'Italia sarà la terza meta turistica per i polacchi dopo Croazia e Spagna e la Polonia rappresenta già l'11esimo mercato turistico per la Sardegna nel 2015 con un incremento del 18,42 per cento degli arrivi e 26,58 per cento in più delle presenze rispetto al 2014. Nel dettaglio mentre nel 2014 nell'Isola sono stati registrati 18.835 arrivi e 84.876 presenze con una permanenza media di 4,5 giorni, nel 2015 gli arrivi sono stati 22305, le presenze 107440 con una permanenza media di 4,8 giorni.

"Con questo progetto, come Confcommercio puntiamo a promuovere la destinazione Sardegna e portare nell'Isola ulteriori vacanzieri che possano rilanciare lo sviluppo della nostra terra e del comparto turistico che finora non esprime tutto il suo potenziale", spiega il presidente di Confcommercio Sud Sardegna, Alberto Bertolotti. "Per avere una possibilità di successo questo programma deve necessariamente coinvolgere non solo le imprese del settore ricettivo e quelle collaterali che offrono servizi ai turisti, ma anche le amministrazioni locali e la Regione. Auspichiamo inoltre un collegamento aereo diretto con Varsavia, capitale politica ed economica della Polonia e centro finanziario ormai tra i più importanti in Europa, in virtù della grande crescita economica ancora attualmente in atto nel paese polacco. Tra i fattori principali che fanno della Sardegna una delle mete più desiderate", conclude, "ci sono la qualità della vita, la natura e le tradizioni oltre alle eccellenze enogastronomiche e artistiche".

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