Economia e Lavoro

Saldi al via, ma nessuna corsa agli acquisti. Le 10 regole d'oro per non farsi imbrogliare

Dal 2 luglio al 30 agosto caccia ai buoni affari nei negozi. Il barometro segna incassi in linea con l'estate 2015. Ecco il decalogo per "comprare sicuro": dallo scontrino ai pagamenti.



ROMA - "Nessuna corsa all’acquisto" per i saldi estivi 2016, ma "le vendite saranno sostanzialmente stabili" rispetto allo scorso anno. La stima arriva dal Codacons che realizza il consueto monitoraggio sulla propensione all'acquisto delle famiglie durante gli sconti di fine stagione, che prendono ufficialmente il via il prossimo 2 luglio, in tutta Italia inclusa la Sardegna. L'associazione dei consumatori, inoltre, ha stilato un decalogo con le 10 regole per 'comprare sicuro' durante i saldi. "Presso i consumatori si registra cauto ottimismo e una stabilità nella propensione alla spesa durante i saldi rispetto allo scorso anno" spiega il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi. "Non ci sarà alcuna impennata delle vendite né corsa all’acquisto, e la spesa media degli italiani sarà in linea con quella del 2015, con uno scontrino medio che si attesterà attorno ai 67 euro procapite" aggiunge.

L’andamento degli sconti di fine stagione, "tuttavia, non sarà omogeneo sul territorio e forti differenze si registreranno anche in base alla tipologia di esercizio commerciale", avverte il Codacons. "Il commercio nelle regioni del sud Italia -spiega Rienzi- continuerà a soffrire anche durante i saldi, a differenza del centro e soprattutto del nord Italia, dove le vendite avranno un andamento migliore". Questo scenario "tuttavia non varrà per tutti i negozi: ad outlet e centri commerciali -indica Rienzi- andrà infatti la fetta più grande della torta, con maggiore afflusso di consumatori e concentrazione delle vendite, assieme alle boutique d’alta moda che potranno contare sugli acquisti dei turisti stranieri. A tutto svantaggio dei piccoli negozi e delle periferie, che vedranno una riduzione del giro d’affari".

LE DIECI REGOLE D'ORO

CONSERVATE SEMPRE LO SCONTRINO: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l'articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Avete due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto.

LE VENDITE DEVONO ESSERE REALMENTE DI FINE STAGIONE: la merce posta in vendita sotto la voce "Saldo" deve essere l'avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.

GIRATE: Nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l'effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l'acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI: Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Valutate la bontà dell'articolo guardando l'etichetta che descrive la composizione del capo d'abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti.

DIFFIDATE DEGLI SCONTI SUPERIORI AL 50 PER CENTO: spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all'acquisto). Un commerciante, salvo nell'Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.

SERVITEVI PREFERIBILMENTE NEI NEGOZI DI FIDUCIA, o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.

NEGOZI E VETRINE: Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla "nuova". Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.

PROVA DEI CAPI, NON C'È L'OBBLIGO: È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.

PAGAMENTI: Nei negozi che espongono in vetrina l'adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

FREGATURE: Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.

ADNKRONOS

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