Economia e Lavoro

Patto per la Sardegna, dal 2018 arriva il metano

"La Metanizzazione dell'isola è uno dei punti centrali del Patto per la Sardegna firmato con il Governo. La realizzazione delle opere contribuirà allo sviluppo economico della Sardegna e garantirà risparmi in termini di costi dell'energia sia per le imprese che per i cittadini".



Lo hanno sottolineato ieri durante una conferenza stampa il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e l'assessore dell'Industria, Maria Grazia Piras. Le risorse complessive per la Metanizzazione ammontano a 1 miliardo e 578 milioni di euro, di cui 228 milioni all'interno dell'Accordo di Programma Quadro e 1 miliardo e 350 milioni di euro di risorse aggiuntive, utili per la realizzazione delle infrastrutture, la compensazione eventuale della tariffa e la revisione dell'APQ metano.

"Insieme a continuità territoriale e mobilità interna, il metano è uno degli assi portanti del Patto che il Governo ha firmato con la Sardegna, il cui obiettivo è il superamento dello storico gap infrastrutturale causato dalla condizione di insularità", ha detto il presidente Pigliaru. "Abbiamo chiesto e ottenuto il riconoscimento formale di questo evidente svantaggio, della necessità di recuperarlo e i relativi vincoli e garanzie. Significa che il Governo si è impegnato a far sì che il metano arrivi nelle case dei cittadini residenti in Sardegna, e che ci arrivi a un prezzo uguale o minore rispetto a quello che viene pagato dai cittadini residenti nel continente italiano. Una clausola di sicurezza, poi, stabilisce che se il metano portato qui dovesse in qualche caso superare la tariffa nazionale, il Governo interverrà con misure compensative per riallineare il prezzo con quello della penisola".

"È un risultato storico", ha detto l'assessore dell'Industria, Maria Grazia Piras. "Abbiamo atteso per decenni il metano e ora, grazie al Patto per la Sardegna, viene tracciata la strada per la metanizzazione dell'isola e vengono fissate regole, risorse certe e un percorso amministrativo che ci rassicura sui tempi di realizzazione delle infrastrutture. Entro il 2018 saranno costruiti i primi depositi costieri dove sarà stoccato il Gas naturale liquido". 

L'assessore dell'Industria ha poi annunciato che entro settembre saranno inaugurati 3 nuovi bacini di distribuzione del gas, tra cui quello di Monserrato-Quartu-Quartucciu-Selargius-Sinnai-Settimo San Pietro. "La revisione dell'Accordo di programma quadro sul metano, inserita nel Patto ci consente di accelerare l'iter per la realizzazione dei bacini, infrastrutture fondamentali per far arrivare il metano nelle case dei sardi".

I VANTAGGI PER LA REGIONE. Sono tre i punti cardine del Patto che riguardano la Metanizzazione: promuovere la realizzazione delle infrastrutture necessarie a garantire l'approvvigionamento dell'isola, il trasporto e la distribuzione del gas naturale; garantire condizioni di sicurezza e di prezzo per i cittadini e le imprese sarde analoghe a quelle delle altre regioni d'Italia; promuovere lo sviluppo della concorrenza per ridurre il prezzo della fornitura. In virtù dell'intesa sottoscritta da Palazzo Chigi e Regione, il Governo assicura che la realizzazione della cosiddetta Dorsale interna di trasporto, che avverrà in varie fasi, sia considerata parte della rete nazionale dei gasdotti. Inoltre, il collegamento della Dorsale ai bacini sarà considerato parte della rete di trasporto regionale italiana. Nell'isola verranno poste le condizioni per la realizzazione di impianti di rigassificazione di piccola taglia, anche connessi a depositi di Gas Naturale Liquido (GNL) Small Scale.

Il Patto prevede che il costo della realizzazione della Dorsale sarda graverà in gran parte sulla tariffa nazionale di trasporto (500 milioni di euro). Il prezzo finale del Metano per imprese e cittadini sardi sarà analogo a quello che pagano gli italiani, questo grazie anche a un intervento compensativo del Governo nel caso in cui salga troppo il costo di approvvigionamento. Un altro vantaggio riguarda il costo di realizzazione degli adduttori dalla Dorsale ai bacini, che sarà ridistribuito sulla tariffa di trasporto regionale del resto d'Italia. L'obiettivo è far arrivare il metano in Sardegna entro i prossimi due anni: ci sono investitori industriali interessati, con progetti in avanzato stato di definizione o che hanno già avviato l'iter autorizzativo.

ENERGIA, LE ALTRE MISURE. Oltre alla Metanizzazione, il Patto prevede anche altri interventi in materia di energia. Sono 30 i milioni di euro che saranno stanziati per la trasformazione del sistema energetico isolano verso una configurazione integrata e intelligente. Con altri 14 milioni saranno garantiti il completamento dell'impianto di energia solare a Ottana e la realizzazione di mini centrali idroelettriche nel sistema idrico multisettoriale. Infine, 15 milioni di euro andranno a integrare le risorse già disponibili per gli interventi sulla mobilità elettrico e le Smart City.

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