Economia e Lavoro

"Le bolle di sapone di Renzi". Sit-in a Roma dei docenti sardi contro la riforma della scuola

La protesta giovedì 25 agosto a Montecitorio, in piazza migliaia di professori del sud Italia, inclusa la Sardegna. Nel mirino la legge 107, quella della Buona Scuola. "Inferno mascherato da paradiso".



CAGLIARI - Un girotondo per chi si sente preso in giro. E tante bolle di sapone nel cielo di Roma. È questa la protesta che sono pronti a mettere in scena migliaia di insegnanti che, a un anno dalla dalla riforma della scuola, dicono di essere ancora in attesa "di conoscere la verità sulla grande rivoluzione dell'istruzione, dalle chiamate dirette dei presidi ai trasferimenti lontani da casa". L'appuntamento, al quale partecipa anche una nutrita delegazione della Sardegna, è per giovedì 25 agosto con un girotondo a Roma intorno all'obelisco di piazza Montecitorio. Specchietti, palloncini e migliaia di bolle di sapone: ecco le "armi" che intendono utilizzare i docenti per far sentire la propria voce.

"Bolle colorate belle e piene di promesse, ma destinate a volare per pochi metri per poi scoppiare quasi subito. Come la legge 107 della così detta Buona Scuola del governo Renzi che è diventata, ormai, l'incubo di migliaia di docenti e delle loro famiglie", così si legge in una nota diramata dal comitato sardo delle delle Valigie del 10 agosto. "Il tanto sperato ed atteso ruolo, dopo anni ed anni di precariato, diventa un inferno anziché il gioioso coronamento di una lunga carriera professionale dedicata alla formazione degli studenti italiani".

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