Economia e Lavoro

Alcoa, arriva il de profundis. "Fabbrica da smantellare e lavoratori a casa"

Dopo quattro anni si spengono le speranze di veder ripartire lo stabilimento di Portovesme. Nessun acquirente si è fatto avanti. "Dismissione entro la fine del 2016".



CAGLIARI - Fine della partita per i lavoratori della Alcoa di Portovesme. Ottocento persone finiscono ufficialmente a spasso, dopo tanti anni passati a produrre alluminio. Arriva direttamente dai piani alti della Glencore l'annuncio del "tutti a casa". Da novembre 2012 fino all'attuale mese di agosto non è stato trovato nessuno disposto ad acquistare l'impianto. Si sono quindi rivelati vani i tentativi del Governo nazionale - con Matteo Renzi in campo nell'ultimo periodo - di cercare una soluzione per scongiurare la raffica di licenziamenti. 

"Abbiamo collaborato per quattro anni con il Governo italiano per trovare un acquirente idoneo per lo stabilimento. L'obbiettivo adesso è proseguire con l'adempimento dei nostri obblighi e preparare il sito per attrarre nuovi business e opportunità di lavoro", così Rob Bear, vice presidente di Transformation di Alcoa. "La prima fase della riqualificazione ha riguardato la bonifica del sito, fase che sarà ora affiancata da un processo di dismissione graduale che avrà inizio entro la fine del 2016".

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