Economia e Lavoro

Etichetta nutrizionale, l'Ue: "È obbligatoria". Nell'Isola coinvolte 15mila aziende: "Costo in più"

Le imprese sarde devono aggiornare i loro prodotti entro il tredici dicembre prossimo. Dal valore energetico alle informazioni standard sui cibi, chi non si adegua rischia una maxi multa. I dubbi degli imprenditori.



CAGLIARI - Per le imprese alimentari in arrivo l’obbligo dell’etichetta nutrizionale: lo impone il regolamento Ue. In Sardegna interessate 15mila attività ed esercizi. Folchetti: “Bene le indicazioni ma preoccupati per aggravio dei costi a carico delle imprese”. A supporto delle aziende un software artigiano e gli incontri territoriali. Le aziende del settore alimentare della Sardegna che trasformano, preconfezionano o confezionano i prodotti, dal 13 dicembre prossimo hanno l’obbligo di inserire, sulla confezione o in etichetta, la “dichiarazione nutrizionale” che dovrà contenere le informazioni sul corrispondente valore energetico. Per chi non applica la norma, ovvero non provvede a indicare correttamente i valori nutrizionali del prodotto, previste sanzioni fino a 18mila euro.

Lo impone il regolamento europeo 1169/2011 che, tra poco più di un mese, fa scattare l’obbligo per numerosi settori come panificazione, gelateria, pasticceria e trasformazione della carne. Interessate anche le imprese di somministrazione come, per esempio, bar, ristoranti, mense e servizi catering. Un software, che ha catalogato oltre 2mila ingredienti, supporta imprese ed esercizi nella realizzazione dell’etichetta. In Sardegna il comparto interessato dalle nuove norme in materia di sicurezza alimentare comprende quasi 15mila imprese, suddivise tra artigiane, agricole, commerciali e della ristorazione. Quindi, sull’etichetta di ogni prodotto alimentare confezionato devono essere indicati, in maniera chiara e leggibile, quante proteine, grassi, carboidrati, sale, fibre, vitamine e minerali sono contenuti. Ma anche il valore energetico complessivo riferito sempre a 100 grammi o 100 millilitri di prodotto.

“Tra circa 5 settimane l’obbligo dell’etichettatura entra pienamente in vigore anche in Italia – spiega Maria Carmela Folchetti, presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – una novità certamente importante per i consumatori ma anche un aggravio molto pesante soprattutto per le piccole imprese alimentari artigiane costrette a ricorrere a laboratori esterni e al relativo costo di alcune centinaia di euro. In ogni caso – continua Folchetti – per le aziende è indispensabile conoscere l’ambito dell’applicazione del regolamento nelle produzioni, le modalità di compilazione della nuova etichetta e quali alimenti possono risultare esentati”. Già dal dicembre 2014, infatti, il nuovo regolamento sull’etichettatura, per i prodotti imballati e non, rende obbligatorio specificare: gli ingredienti presenti nei cibi evidenziazione degli allergeni con accorgimenti grafici (spessore, colore); l’estensione dell’indicazione d’origine, dimensioni minime prestabilite per i caratteri dell’etichetta (altezza minima dei caratteri tipografici usati per tutte le diciture obbligatorie di 1,2 e per le confezioni con una superficie inferiore a 80 centimetri quadrati di 0,9 millimetri). Dal prossimo 13 dicembre, invece, su tutti i prodotti appare anche l’etichetta nutrizionale che dovrà essere posizionata sempre nello stesso campo visivo, in formato tabulare oppure lineare nel caso di confezioni i cui spazi lo impediscano.

Per supportare imprese ed esercizi, Confartigianato Alimentazione, con un lavoro iniziato quattro anni fa in stretta collaborazione con gli artigiani del settore, ha creato un software che dispone di una banca dati di oltre 2mila ingredienti. L’applicazione permette, inserendo gli ingredienti, di generare una etichetta contenente le informazioni obbligatorie e pronta per essere applicata sulla confezione. Tale sistema è stato studiato per semplificare al massimo una procedura che altrimenti risulterebbe proibitiva per le piccole aziende. La normativa europea e il software, verranno presentati da Confartigianato Imprese Sardegna ed esperti del settore, attraverso una serie di incontri territoriali che si svolgono lunedì 7 novembre a Sassari, martedì 8 a Olbia, mercoledì 9 a Nuoro, giovedì 10 a Oristano e venerdì 11 a Cagliari.

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