Economia e Lavoro

Legler, vicino il rientro a lavoro per gli ex dipendenti

A un passo dalla conclusione la lunga vertenza dei lavoratori ex Legler. Ieri pomeriggio nell'Aula consiliare del comune di Macomer si è tenuta la riunione tra Regione, organizzazioni sindacali e i sindaci dei comuni che hanno attualmente in carico i 22 lavoratori interessati, in vista della firma dell'Accordo che avvia un piano di interventi di reinserimento lavorativo di durata triennale.



CAGLIARI - L'incontro, guidato dal Capo di gabinetto della presidenza Filippo Spanu, aveva come oggetto l'illustrazione agli amministratori della bozza di Accordo che Regione e sindacati stanno rifinendo e che si sono dati appuntamento per sottoscrivere entro la fine dell' anno. Un'intesa che, compatibilmente con l'attuale quadro normativo e sfruttando l'esperienza maturata nel corso dell'ultimo anno, supererà l'impostazione emergenziale per favorire una soluzione definitiva, con l'avvicinamento alla pensione dei lavoratori interessati: traguardo tagliato da già quattro lavoratori ex Legler.

IL PIANO. Parte integrante della riunione è stata la presentazione delle linee guida del Piano contenente interventi per l'inserimento e il reinserimento lavorativo, su cui sta per essere pubblicato un Avviso pubblico da parte dell'Aspal. Marcello Cadeddu, per conto dell'Agenzia sarda per le politiche attive del Lavoro, ha illustrato i contenuti dell'Avviso che prevede una azione di reinserimento lavorativo, che vedrà collaborare insieme Comuni e associazioni del terzo settore, in una partnership tra pubblico e privato che sarà favorita dalla Regione con misure specifiche per il triennio 2017-2019.

COME FUNZIONA. Si tratta di una misura sperimentale di valenza sociale che, nel rispetto della normativa nazionale vigente, prevede per ciascun lavoratore l'avvio di un progetto a fini di utilità sociale in favore della sua comunità con la costituzione di un rapporto di lavoro, con un'organizzazione del terzo settore, e connesso versamento di contributi previdenziali. I settori interessati sono: Educazione e istruzione, con particolare riguardo al contrasto alla dispersione scolastica; Accoglienza e inserimento sociale di soggetti svantaggiati e vulnerabili; Assistenza sanitaria e socio sanitaria; Accompagnamento e assistenza sociale; Cultura, turismo e ricreazione; Inclusione sociale e pari opportunità; Promozione della cittadinanza attiva e partecipata; Protezione civile; Protezione dell'ambiente; Sport; Sviluppo economico e coesione sociale; Tutela e protezione dei diritti e contrasto alle discriminazioni; Tutela e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale. L'Avviso dell'Aspal sarà destinato ai Comuni, e prevede, a fronte della presentazione del Piano, il riconoscimento di un contributo da parte della Regione, che andrà a coprire una retribuzione minima per il lavoratore che ogni Comune potrà implementare.

CRONOPROGRAMMA. I sindaci presenti hanno fatto alcune considerazioni che, nei prossimi giorni, saranno oggetto di confronto con l'Aspal: uno scambio di documentazione e informazioni utile per la definizione di alcuni aspetti procedurali nell'ottica della massima semplificazione possibile, per giungere alla pubblicazione dell'Avviso nei primi giorni di gennaio.

PERIODO PONTE. In attesa della pubblicazione dell'Avviso, l'assessora regionale del Lavoro ha firmato ieri mattina l'atto che autorizza la prosecuzione dei "cantieri comunali", che attualmente si fanno carico dei lavoratori, per un periodo massimo di tre mesi oltre il 31 dicembre 2016: la proroga è necessaria per coprire il "periodo ponte" prima dell'avvio operativo dei nuovi progetti.

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