Economia e Lavoro

Tecnologia, arredamento e auto: i sardi non badano a spese. Acquisti per 1,2 miliardi

Nell'Isola aumenta la spesa per veicoli, mobili, elettrodomestici e oggetti tecnologici. E, prima di mettere mano al portafoglio, in aumento la “moda” del preferire aziende che fanno della sostenibilità ambientale il loro fiore all'occhiello.



CAGLIARI – La disoccupazione che attanaglia l'Isola fa a pugni con il reddito pro capite. Il lavoro rimane per molti un miraggio ma, per chi ha un contratto tra le mani, il 2016 si conferma un anno all'insegna del sorriso. Di sicuro sotto il punto di vista economico. E fioccano le spese di beni durevoli: automobili, sia nuove sia usate (351 milioni la spesa per le prime, 389 nel secondo caso), idem per i mobli (339 milioni), gli elettrodomestici grandi e piccoli, e per il settore dell'information technology: tradotto, smarthpone e pc portatili vanno via come il pane.

Squadernando i dati emerge che, a livello provinciale, Nuoro (+ 22,7 per cento) e Sassari (più 19,7) guidano il mercato delle auto nuove. Il capoluogo sardo, invece, è capofila dei consumi per mobili e It, con un più 5,3 per cento per le automobili usate. A fornire i numeri è Findomestic, che per il ventitreesimo anno di fila compila un osservatorio ad hoc.

Sardi "sostenibili". Anche nell'Isola, come nel resto d'Italia, sette consumatori su dieci premiano le aziende che investono in sostenibilità, e arrivano anche a pagare di più i loro prodotti. Arrivando, persino, a cancellare il nome di questa o quella realtà dalla lista dei possibili marchi d'acquisto, facendo un passaparola negativo tra parenti ed amici.

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