Economia e Lavoro

Welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro. Bando da 8 milioni

Welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro a favore soprattutto delle donne lavoratrici: la Sardegna Ŕ la prima regione italiana a dotarsi di misure proprie in questa delicatissima materia. L'assessora del Lavoro Virginia Mura ha martedý presentato l'Avviso pubblicato dalla Regione al Convegno di aggiornamento dei Consulenti del Lavoro al T-Hotel di Cagliari.



"Abbiamo messo a disposizione oltre 8 milioni nel triennio per un pacchetto di misure destinato ad agevolare l'attivazione, da parte dei datori di lavoro, di piani di welfare aziendale", ha detto la titolare del Lavoro. "Prevediamo, inoltre, misure specifiche per sostenere la maternità nelle piccole aziende e per libere professioniste e le lavoratrici autonome. L'Avviso è costruito su tre linee d'attività. Il 14 febbraio - ha aggiunto Mura - abbiamo organizzato al Cpfp di Cagliari una giornata di approfondimento, in cui insieme a Italia Lavoro, forniremo informazioni utili per la presentazione delle domande da parte di professionisti, enti e aziende interessati".

La linea A è dedicata alle imprese interessate alla predisposizione di un Piano di Innovazione Organizzativa mirato alla conciliazione vita-lavoro e alla produttività e di un Piano di Welfare aziendale, per i quali sono previsti contributi forfetari da 4.500 a 9.000 euro per le spese necessarie alla loro redazione, e da 7.000 a 15.000 euro per la loro attuazione. La misura si rivolge potenzialmente a 35 imprese con più di 10 dipendenti, e può contare su una dotazione di 604 mila euro. Domande a partire dal 15 febbraio sino a esaurimento risorse.

La linea B finanzia gli interventi a supporto della maternità per le piccole imprese. I progetti saranno finanziati per un massimo di 23.250 euro per ciascuna impresa (fino a un massimo di tre dipendenti destinatarie della misura). È previsto un Bonus occupazionale di 4.000 euro per l'assunzione del sostituto della dipendente in maternità con un contratto full time di almeno sei mesi, e la formazione aziendale tanto del sostituto che della dipendente al rientro dalla maternità con la copertura di un costo standard unitario «ora/corso» arrotondato a 150 euro per massimo 25 ore di formazione. 604 mila euro la dotazione per questa linea, 26 le imprese potenzialmente beneficiarie. Domande fino al 28 febbraio fino a esaurimento risorse.

La linea C, ancora più innovativa, favorisce la Conciliazione vita/lavoro prevedendo un voucher di 200 euro al mese per massimo 10 mesi per servizi prima infanzia, servizi educativi, servizi di assistenza per le libere professioniste e le lavoratrici autonome (in maternità, con figli minori o con a carico persone disabili o non autosufficienti, o affette da documentata grave infermità). È necessaria l'attivazione dell'Ordine o Associazione professionale, che dovrà costituire un albo sostituti. Il/la professionista, che sostituisce la collega, avrà un bonus occupazionale di 4.000 euro in caso di assunzione (minimo 6 mesi, full time) e in caso di collaborazione autonoma, un contributo di 160 euro al giorno per massimo di 20 giorni. La dotazione è di 2,37 milioni di euro. Domande dal 15 al 30 marzo.

Tutte le informazioni e la documentazione disponibile sul sito della Regione.

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