Economia e Lavoro

La Saras fa affari: 645 mln di investimenti in tre anni. La Regione pensa al metano: "Obbiettivo centrale"

Incontro tra i vertici della società petrolifera in mano ai Moratti, Sarlux, Confindustria e politica. Dalla struttura di Sarroch la rassicurazione: "Interventi nel rispetto dell'ambiente". Plauso della Regione.



SARROCH (CA) - Incontro a quattro: l'assessore regionale della Programmazione, Raffaele Paci, il vice presidente esecutivo di Saras, Dario Scaffardi, il presidente della controllata Sarlux, Francesco Marini e il presidente di Confindustria Sardegna Meridionale e numero uno della Camera di Commercio di Cagliari, Maurizio de Pascale. Oggetto del summit, la presentazione del piano di investimenti della società tirata su 55 anni fa, a Sarroch, dalla famiglia Moratti. C'è un piano di investimenti monstre da parte della società petrolifera: 645 milioni fino al 2019, di cui 80 "per continuare a garantire la compatibilità ambientale degli impianti".

Un piano verso cui Paci esprime apprezzamento rispetto sia agli investimenti che alle attività di sviluppo nel rispetto della tutela ambientale. "Le politiche per l'attrazione di investimenti sono centrali per la nostra Giunta e le consideriamo strategiche per la Sardegna e la sua economia", dice quello che è il braccio destro di Francesco Pigliaru. "Lo stesso discorso vale per l'alta tecnologia, il digitale, l'Ict, abbiamo sempre detto che è l'innovazione l'unico modo che può permettere alle industrie di fare il salto di qualità verso il futuro, infatti sosteniamo anche la politica nazionale per l'Industria 4.0. Con la Saras credo ci siano prospettive di collaborazione sia nel campo delle nuove tecnologie che in quello della conoscenza e dello sviluppo del capitale umano. La diffusione della conoscenza è fondamentale, e allora servono formazione professionale e analisi delle competenze per favorire l'incontro fra domanda e offerta di lavoro, condizione per creare sviluppo e occupazione. Dunque alla Saras guardiamo con molto interesse – spiega Paci – non solo all'attività di trasformazione del petrolio ma anche all'impegno nella tutela dell'ambiente e alla produzione e trasferimento di conoscenza".

Durante l'incontro spazio anche alla questione-metano, con le possibili prospettive per la Sardegna. "La diffusione del metano sull'intero territorio della Sardegna è un obbiettivo centrale per la Giunta, prima di tutto per ridurre gli alti costi che attualmente gravano su imprese e cittadini, situazione alla quale vogliamo rapidamente mettere fine con l'apporto ancora una volta indispensabile dei privati". La Saras, da parte sua, esprime volontà di collaborazione. "Siamo consapevoli di come il metano possa aiutare a far ripartire l'economia della Sardegna, per questo metteremo a disposizione di chi vorrà realizzare l'infrastruttura il sito industriale di Sarroch", osserva Scaffardi.

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