Economia e Lavoro

Alternanza scuola-lavoro, nell'Isola adesioni basse. Asse tra i mondi di impresa e istruzione

Bassissime le percentuali di realtÓ che portano avanti il percorso previsto dalla legge. Verso un cambio di rotta, intesa tra Confartigianato e Ufficio scolastico regionale: coinvolte 11mila imprese e 74mila studenti.



CAGLIARI - Confartigianato Sardegna e Ufficio scolastico regionale firmano un protocollo per avvicinare il mondo della scuola a quello del lavoro. Folchetti (Confartigianato) e Feliziani (Scuola): “Importante opportunità per studenti e imprese”. L’accordo mette in relazione le oltre 11mila imprese artigiane sarde con dipendenti e gli oltre 74mila studenti sardi delle superiori. Preparare gli studenti al “dopo diploma” e far conoscere loro le prime nozioni ed esperienze del mondo del lavoro: è questo il senso del protocollo d’intesa triennale sottoscritto tra Confartigianato Imprese Sardegna e l’Ufficio scolastico regionale, dal titolo “Sviluppare il rapporto tra scuola e mondo del lavoro”. L’accordo mette in relazione le oltre 11mila imprese artigiane sarde con dipendenti e gli oltre 74mila studenti sardi delle superiori, rafforzando la collaborazione tra il sistema dell’istruzione e della formazione professionale con le esigenze del mondo produttivo del settore artigiano sardo, soprattutto con riferimento all’istruzione tecnica e professionale. Il tutto nella prospettiva di una maggiore integrazione tra scuola e lavoro e l’acquisizione di competenze coerenti e spendibili nel mercato del lavoro.

In Sardegna, secondo i dati UnionCamere-Excelsior di inizio 2016, pochi mesi dopo l’emanazione della Legge sull'"alternanza scuola-lavoro”, le imprese (tutte le tipologie) che garantirono formazione (stage, tirocini, ecc) risultarono il 16,7 per cento ma solo il 2,7 per cento svolse quella relativa all' "alternanza". Tra le province, a Sassari il 15,3 per cento delle imprese di Sassari erogò formazione ma solo l’1,8 per cento per l’alternanza. A Cagliari il 18,7 per cento interessò la prima ipotesi e solo il 3,8 per cento la seconda. A Nuoro fu del 10,9 nella prima ipotesi e solo il 2,6 per cento nella seconda. A Oristano ben il 23,7% delle imprese garantì formazione ma solo l’1,5 fu con l'"alternanza".

“L’esperienza di alternanza scuola lavoro non va intesa come un fatto puramente isolato e neppure limitato al concetto di stage – commenta Maria Carmela Folchetti, presidente di Confartigianato Imprese Sardegna - ma va programmata in una prospettiva triennale attraverso un processo graduale e articolato in più fasi”. “Per questo – continua la presidente – l’obiettivo è avvicinare il mondo della scuola a quello del lavoro tramite l’applicazione del cosiddetto modello duale che prevede, a fianco di un importante bagaglio teorico, la possibilità di applicare in azienda ciò che viene insegnato sui banchi di scuola”. “L’alternanza scuola-lavoro è una metodologia didattica che consente agli studenti delle scuole del secondo ciclo di svolgere, in un contesto lavorativo, un’esperienza capace di far acquisire competenze spendibili anche nel mondo del lavoro – sottolinea Francesco Feliziani, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Sardegna - in tale ottica, il risultato in termini di successo formativo è legato non solo all’acquisizione di competenze tecnico professionali ma anche di competenze trasversali – quelle che in gergo sono chiamate 'soft skills' e che sono sempre molto richieste in qualunque ambito lavorativo”.

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