Economia e Lavoro

Dichiarazione dei redditi, situazione altalenante. Su i guadagni, giù il numero dei contribuenti

Sfonda abbondantemente quota 800 miliardi il totale dichiarato, negli ultimi otto anni dagli italiani. All'appello mancano però un milione di persone. Oltre la metà dei dati arrivano dai lavoratori dipendenti.



Cresce il reddito dichiarato al fisco italiano, nonostante la crisi, ma si riduce il numero dei contribuenti tra cui è distribuito. Tra il 2007 e il 2015 il totale imponibile Irpef passa da 772,3 miliardi di euro a 833 miliardi, con un incremento del 7,9%. Il numero delle persone che presentano la denuncia dei redditi, invece, scende a quota 40,8 milioni rispetto ai 41,7 milioni di sette anni prima (-2,1%). Nello stesso periodo il reddito medio passa da 18600 euro a 20690 euro con una crescita del 10,9%. I dati, contenuti nelle tabelle del ministero dell'Economia ed elaborati dall'Adnkronos, sono relativi ai redditi 2007 e 2015, presentati nelle dichiarazioni dell'anno successivo (rispettivamente 2008 e 2016).

Oltre la metà delle dichiarazioni appartiene ai lavoratori dipendenti, che nei 7 anni registrano un leggero calo, passando da 21 milioni a 20,9 milioni (-0,4%). Il reddito medio sale di 1460 euro, da 19200 euro a 20660 euro; l'aumento medio annuo, quindi, è di 208,6 euro. L'altro grande gruppo delle dichiarazioni Irpef è quello dei pensionati, anche loro in diminuzione, che passano da 15,3 milioni a 14,8 milioni (-3,6%). Da segnalare il buon incremento del reddito medio: da 13440 euro passa a 16870 euro (+3.430 euro pari a +25,5%), che corrisponde a una crescita media annua di 490 euro.

I redditi più elevati sono quelli dichiarati dai lavoratori autonomi, che però rappresentano una quota relativamente piccola della platea, visto che superano appena un milione di dichiarazioni. Per loro l'ammontare medio nel 2007 tocca quota 31290 euro, mentre nel 2015 arriva a 38290. L'incremento è di 6970 euro, pari al 22,4% in più, che diviso per i sette anni corrisponde a un aumento medio di 970 euro all'anno. Tornando alla platea totale delle dichiarazioni dei redditi, i dati del Mef mostrano un incremento consistente degli sconti, che in sette anni crescono del 15,8%, superando la soglia dei 100 miliardi di euro (da 86,5 a 100,2 miliardi). In particolare le detrazioni, da 57,4 miliardi a 66,1 (+15,1%). La platea di beneficiari ha potuto ottenere uno sconto medio pari a 1540 euro nel 2007 e 1720 euro sette anni dopo (+11,7%).

Passando alle deduzionim occorre premettere che il numero di contribuenti che accede al bonus fiscale è più ristretto e, di conseguenze, l'importo pro capite è più elevano nonostante il totale nel 2015 si fermi a 34,1 miliardi di euro (+17,9% rispetto ai 29,1 miliardi del 2007). Il risparmio medio per ogni contribuente passa da 2150 euro nel 2007 a 3970 nel 2015. A generare lo sconto ha contribuito la deduzione per l'abitazione principale, passata da 480 euro procapite nel 2007 a 500 euro nel 2015, e gli altri oneri deducibili, da 1670 euro procapite a 3470 euro.

ADNKRONOS

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