Economia e Lavoro

Come allenarti per diventare imprenditore di successo

Anche se il lavoro dipendente ha i suoi lati positivi, capita nella vita di avvertire il desiderio di voler creare qualcosa di proprio, magari per coltivare quell'idea che da anni vi gira in testa, o anche solo per mettervi alla prova e vedere che sensazione si prova a gestire una propria attività.



 

Se anche voi avete avvertito questo desiderio, potete prendere in mano la situazione e inoltrarvi nel mondo dell'imprenditoria. Il nostro paese è ricco di uomini di polso che hanno deciso di intraprendere questa strada e, anche se alcuni di essi hanno una naturale attitudine che li porta ad essere dei leader naturali, quello dell'imprenditore rimane un mestiere, che con impegno e convinzione chiunque può riuscire a fare.

Per allenarvi a diventare degli imprenditori di successo, una buona base di partenza può essere prendere spunto dalla vita di manager d'azienda e imprenditori di fama internazionale, per capire come hanno gettato le basi della loro impresa e le strategie che hanno adottato per fronteggiare le difficoltà, trasformandole in imprese di successo.


Certo, ogni buon allenamento inizia con una prima fase di riscaldamento, in cui si fanno degli esercizi per prepararsi alla corsa, e anche nel campo dell'imprenditoria vale la stessa regola: se volete fare le cose nel modo giusto, dovete prendere atto che non ci si improvvisa imprenditori e che un'impresa di successo non può essere creata in un giorno. Per iniziare servono preparazione e un po' di gavetta sul campo, che vi permetteranno di essere preparati nell'affrontare la gestione quotidiana della vostra attività.


Per capire cosa comporta, pensate al percorso fatto da Marco Tronchetti Provera, che per molti anni ha guidato il Gruppo Pirelli e continua ancora oggi, ricoprendo la carica di vicepresidente esecutivo e Amministratore Delegato. Anche lui non ha iniziato all'improvviso, ma e arrivato a Pirelli forte e preparato, dopo aver fondato e diretto una sua prima attività nel settore della logistica e aver gestito il gruppo Camfin nel ruolo di Presidente. I suoi studi e le esperienze maturate, gli hanno permesso di affrontare la crisi che aveva colpito Pirelli negli anni '70 e di uscirne nel migliore dei modi, trasformandola in una delle aziende leader a livello internazionale nel settore degli pneumatici.


Una volta terminato il riscaldamento, potete continuare il vostro allenamento per diventare imprenditori cominciando a correre, ma facendolo con criterio. Questo nuovo percorso non è infatti una gara di velocità, ma assomiglia più a una maratona, per cui dovete ragionare su come usare le vostre energie, per riuscire a terminare la corsa nel migliore dei modi.


Questo significa che una volta che vi sarete preparati e avrete fatto un po' di esperienza, dovrete focalizzare il vostro scopo finale e buttare giù un business plan dettagliato, indicando i vari step intermedi e prefiggendovi degli obiettivi crescenti, che vi permettano di raggiungerlo.


Ha fatto cosi anche Steve Jobs, che ha iniziato aprendo una piccola impresa e producendo il suo primo computer nel garage dei suoi genitori e ne ha poi migliorato le caratteristiche, producendo via via sempre modelli di qualità superiore, fino al Macintosh e a tutti i prodotti a marchio Apple che l'hanno seguito.


Anche il Gruppo FIAT ha preso le prime mosse dall'iniziativa di un gruppo di imprenditori e notabili torinesi e poi, con la creazione del primo stabilimento nell'area del Lingotto, ha iniziato una produzione che oggi l'ha portato a costituire uno dei maggiori gruppi industriali a livello mondiale.


Per chi ama il lavoro di squadra, se volete creare un’impresa di successo, non è detto che la vostra maratona debba svolgersi in solitaria: potete anche scegliere di trasformarla in una corsa di gruppo o in una staffetta, anche per unire le forze e poter contare sulla collaborazione e le idee di tutti.
Molto spesso una soluzione vincente in imprenditoria è la conduzione familiare, con la dirigenza dell'azienda passata di padre in figlio e la mutua collaborazione tra i familiari nella gestione quotidiana, magari con una suddivisione dei compiti in base alle attitudini personali di ciascuno.


Nel nostro paese si potrebbero fare moltissimi esempi, uno tra tutti quello della famiglia Ferrero: è Pietro Ferrero che nel 1942 decide di aprire un piccolo laboratorio di dolciumi ad Alba, che passerà poi in gestione a suo fratello Giovanni e poi al nipote Michele e così via, fino a diventare una multinazionale da miliardi di euro.


Se invece preferite separare lavoro e famiglia, l'importante è che scegliate con cura i membri del vostro team e i vostri collaboratori, che siano persone motivate, preparate e fidate, perché anche dal loro lavoro dipenderanno le sorti della vostra azienda. Se poi otterrete il successo sperato, è meglio che non vi vada a finire come al papà di Facebook Mark Zuckerberg, che ha dovuto concludere i rapporti con i suoi soci in tribunale.

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