Economia e Lavoro

Il turismo "piove" dal cielo. Boom di arrivi a Olbia: 2,5 milioni, sorridono anche gli albergatori

Il 'Costa Smeralda' si conferma il primo scalo dell'Isola. Nel 2016 crescita di passeggeri del 13,8%, e anche il 2017 promette numeri record. Asse tra Geasar e Federalberghi: "Costruzione della destinazione Sardegna".



OLBIA - Turismo: Federalberghi e Geasar insieme per costruire “destinazione” Sardegna. Incoraggianti dati diffusi in occasione confronto con il 60 per cento degli alberghi dell'Isola. Fare squadra, offrendo servizi di alta qualità nel campo della ricettività e delle attività collaterali, dal viaggio al soggiorno in Sardegna. Oltre 70 imprese associate a Federalberghi della Gallura del Nuorese e dell'Ogliastra che rappresentano 250 strutture ricettive e quasi il 60 per cento dei posti letto nell'Isola per un totale di oltre 4,5 milioni di presenze ospitate lo scorso anno, hanno avuto l'opportunità di confrontarsi direttamente ed individualmente col management della Geasar, la società di gestione dell'aeroporto di Olbia-Costa Smeralda per discutere ed analizzare i flussi dei passeggeri e il trend per il 2017 e 2018. Un'occasione per pianificare gli investimenti, definire meglio i mercati obiettivo e porre le basi per stipulare i contratti per la stagione 2018, che si chiudono già a luglio di quest'anno.

"In sintesi, attraverso l'incrocio dei dati, abbiamo iniziato a ragionare come una sorta di Dmo, destination management organization, che integra tutti gli elementi che compongono il settore turistico: la condivisione delle informazioni ci ha permesso una migliore analisi e profilazione dei nostri clienti, e di indirizzare meglio gli investimenti – spiega il presidente regionale di Federalberghi, Paolo Manca -. "Questo tipo di interlocuzione e collaborazione diretta alla quale ha partecipato anche la Confindustria Nord Sardegna, proseguirà il prossimo giugno per analizzare i primi dati del 2017 e la programmazione 2018, ma l’obiettivo è la creazione di una realtà stabile che coordini tutti gli attori del turismo nei territori partendo dalle porte di accesso come porti e aeroporti". "Il 2016 è stato per il nostro territorio un anno molto importante, non solo per l’incremento degli arrivi turistici, ma soprattutto per il tangibile allungamento della stagione, fenomeno che si consoliderà anche nel 2017 – osserva Silvio Pippobello, amministratore delegato di Geasar S.p.A. - "È sicuramente un’opportunità irripetibile per l’industria turistica regionale, motivo per cui, ora più che mai, è necessario strutturare un sistema di relazioni tra tutti i soggetti, privati e pubblici, allo scopo di definire, gestire e promuovere in maniera unitaria e sinergica il prodotto turistico offerto dalla nostra destinazione.” 

Dai dati diffusi da Geasar sui trend del traffico aeroportuale, il 2016 si chiude con un incremento dei passeggeri del 13,8% rispetto al 2015 con 2518938 passeggeri rispetto ai 2212726 dello scorso anno, cioè 306212 in più. Il picco si registra sempre nei tre mesi estivi, in crescendo tra 339mila di giugno (che segna un +14 per cento rispetto al 2015) sino ad arrivare a 529mila di luglio (+16) e ai 564mila di agosto (+10 per cento). Un andamento in continua crescita destinato a un’ulteriore espansione nel 2017, soprattutto in bassa e media stagione. Già nel 2016 sono arrivate buone notizie dai mesi di spalla con un incremento del 51 per cento a marzo, rispetto allo stesso mese del 2015, a maggio del 18%, ad aprile con un +10% e a settembre e ottobre, rispettivamente con un +19 e +17 per cento. La crescita è data dall'aumento dei voli operati sia da vettori tradizionali che low cost. Nel 2017 lo scalo di Olbia ha 90 collegamenti con 18 Paesi effettuati da oltre trenta compagnie aeree, con una offerta complessiva di 290825 posti in più (+10 per cento) rispetto al 2016: + 29 ad aprile, +27 a maggio, +18 a giugno, +18 a settembre e +17 per cento ad ottobre.

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