Economia e Lavoro

Bovini da carne sardi, è record nazionale. "No ai dazi punitivi di Trump"

Gli allevatori isolani sul tetto dell'Italia, due aziende del nord Sardegna trionfano alla Limousine e Charolaise di Bastia Umbra. Plauso dalla Coldiretti: "Risultato che ripaga i tanti sforzi fatti dal territorio".



SASSARI - La Coldiretti nord Sardegna si congratula con tutti gli allevatori che hanno partecipato alla mostra nazionale Limousine e Charolaise, svoltasi a Bastia Umbra, e in particolare con l'allevamento guidato da Pietro Oggiano di Palau che ha vinto il primo premio per la sezione tori Limousine 24-36 mesi e con l'allevamento di Abeltino-Filigheddu di Arzachena che ha conquistato un secondo posto per la categoria maschi Charolaise 16-36 mesi. Due realtà che confermano l'alto livello raggiunto dai bovini da carne galluresi.

"Si tratta di un risultato storico che conferma la crescita di un comparto che in Sardegna conta 250 allevamenti iscritti ai Libri Genealogici gestiti dalle Apa con quasi 3mila animali allevati – afferma il direttore della Coldiretti Sassari e Gallura, Ermanno Mazzetti. Nel Nord Sardegna la diffusione dei bovini da carne Limousine e Charolaise è in costante crescita e il prossimo appuntamento utile per ammirare queste razze è quello del 22 e 23 aprile prossimia Ozieri con la mostra regionale". Un patrimonio che diventa ancora più importante alla luce delle politiche commerciali dettate da Trump che sta valutando di imporre dazi punitivi del cento per cento, come ritorsione al divieto comunitario di importazione della carne di manzo trattata con ormoni per garantire la salute dei cittadini europei. "Il divieto europeo di far entrare sul proprio mercato carne trattata con ormoni risale – sottolinea la Coldiretti - agli anni 80 ma nel 1996 gli Stati Uniti e il Canada hanno presentato il ricorso al Wto con il quale è iniziata una lunga battaglia con alti e bassi che sta portando ora gli Usa a definire una lista di prodotti da colpire. Adesso il neo presidente Trump apre la 'vertenza carne' per imporre ai cittadini europei carne statunitense trattata con ormoni. Ricordiamo - dicono in casa Coldiretti - che il novantotto per cento degli italiani non vuole correre il rischio di consumare questa carne".

"La Coldiretti – aggiunge il presidente della Coldiretti Gallura, Gianbattista Manduco – continuerà la sua lotta in difesa sia dei consumatori sardi, contro qualsiasi decisione in favore della carne tratta con ormoni, sia degli allevatori che con i loro capi costituiscono una ricchezza economica e genetica per tutto il territorio. Questa battaglia rientra a pieno titolo nella politica alimentare tracciata dalla Coldiretti – conclude Manduco – che da sempre si basa sulla tracciabilità del prodotto e sulla valorizzazione del Made in Italy".

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