Economia e Lavoro

La fiera del libro di Milano incorona la Sardegna. "Rinascita" per i piccoli editori - LE FOTO

Il capoluogo lombardo si conferma snodo delle relazioni anche per l'editoria isolana. Trenta le realtą presenti da pił cittą sarde. "Benedizione" per la legge regionale sull'editoria.



MILANO - L'Isola in prima linea al padiglione 4: la fiera del libro di Milano entra nel vivo e rafforza le aspettative come forte veicolo di attrazione per interscambi culturali. Dopo un tiepido avvio forse un po' frenato dalla vicinanza con il ponte pasquale entra nel vivo l'anno zero della rassegna, dando prova della sua spiccata dimensione internazionale. Un contesto in grado di veicolare relazioni importanti con buyer stranieri e con associazioni omologhe, utili a confrontarsi sulle problematiche di settore.

Oltre duemila autori, cinquecento espositori e mille incontri previsti, c'è voglia di dimenticare i dissidi con Torino e guardare al futuro in una cornice quasi avveniristica dalle architetture moderne e funzionali. I 35mila metri quadrati di spazi messi a disposizione alla Fiera Rho hanno iniziato ad accogliere un gran numero di scolaresche e i visitatori sono cresciuti esponenzialmente di numero con l'avvicinarsi del weekend. Al padiglione 4, a pochi metri dallo stand promozionale della Regione Lombardia e dell'Associazione editori pugliesi (APE) c'è spazio anche per l'editoria sarda, rappresentata dall'Associazione editori sardi e dalla Regione Sardegna. E la cultura sarda sembra davvero non passare inosservata. Accanto ai colossi del libro e ai grandi nomi dell'editoria, il piccolo editore locale diventa una fonte di richiamo inestimabile per la sua originalità.

"In questi primi tre giorni si sono già create le relazioni dirette con interlocutori – spiega Simonetta Castia, presidente Aes – sia con buyer stranieri che con organizzazioni territoriali omologhe francesi. Relazioni che contiamo di definire meglio nei prossimi giorni in vista della seconda tappa in programma a Alghero nel mese di luglio, per poi approdare in Spagna, a Madrid, a ottobre. Le relazioni sono tutt'altro che virtuali, l'interscambio culturale è concreto – continua Castia – e in questo senso si sono rivelati molto stimolanti gli incontri con le associazioni del sud e del nord della Penisola, dalla Puglia al Trentino". Proficuo è stato proprio in particolare l'incontro con gli editori del Trentino, che hanno manifestato grande interesse per la legge regionale 22 sull'editoria sarda, da loro ritenuta, assieme a quella piemontese (a sua volta influenzata da quella isolana) la più completa e valida sotto ogni punto di vista. Tanto è vero che proprio alla 22 si sono ispirati per stilare una loro propria normativa.

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