Economia e Lavoro

Il lavoro che non c'Ŕ. 40 sardi su 100 a spasso, continua la "fuga" all'estero

Il 39 per cento degli isolani non ha un'occupazione. Il mercato delle assunzioni non cresce, si continua a fuggire all'estero. Tra i "fortunati del contratto" ci sono gli uomini, le donne ancora in netta minoranza.



CAGLIARI - Il mercato del lavoro analizzato nell'ultimo rapporto del Crenos: occupati e contratti di lavoro in calo nel 2016. In Sardegna il tasso di attività (riferito agli individui di età 15-64 anni) nel 2016 è pari al 61%, circa 4 punti in meno di quello italiano (64,9%). Rispetto al 2015 si registra una lieve crescita (+0,2%), non dovuta all'aumento delle forze di lavoro (che passano da 670 a 666,6 mila) ma alla riduzione più che proporzionale della popolazione di riferimento. Il tasso di occupazione (15-64 anni) nel 2016 è pari al 50,3%, in aumento dello 0,3% rispetto all'anno precedente: Mezzogiorno e Centro Nord hanno incrementi più elevati (rispettivamente +2,1% e +1,5%) e il divario con il dato italiano (57,2%) aumenta. Dopo la diminuzione molto contenuta (-0,6%) osservata nell’ultimo anno, il tasso di disoccupazione (15 anni e più) si attesta al 17,3%. In questo caso, però, la performance della Sardegna è migliore rispetto a quella del Mezzogiorno, che vede un aumento del tasso di disoccupazione al 19,6% (+1,1% sul 2015).

L'analisi di genere restituisce andamenti discordanti. Il tasso di attività e il tasso di occupazione della componente femminile del mercato del lavoro peggiorano nel 2016 rispetto al 2015 (-0,5 e -0,2 punti percentuali, rispettivamente), mente il tasso di disoccupazione ha una variazione annuale negativa per le donne (-0,4 punti percentuali) e positiva per gli uomini (+0,1 punti percentuali). Si tratta in tutti i casi di variazioni prossime allo zero, che confermano il forte gap di genere esistente nel mercato del lavoro sardo soprattutto per ciò che ri-guarda la partecipazione: nel 2016 il tasso di attività maschile è pari al 70,3%, mentre quello femminile è pari al 51,6%, quasi 20 punti percentuali di distanza. Si tratta della stessa distanza che separa il dato maschile da quello femminile nazionale (rispettivamente, 74,8% e 55,2%). Si consideri anche che questa distanza si riduce all'aumentare del livello di istruzione: il gap di genere nel tasso di attività dei lavoratori sardi laureati è di 7 punti percentuali.

Nel 2016 gli occupati in età dai 15 anni in su diminuiscono a 562097 unità (-0,5% rispetto al 2015) e nell'analisi settoriale si evidenzia una flessione del 3% che accomuna industria, costruzioni, e i servizi relativi a commercio, alberghi e ristoranti. Si riscontra una contrazione (7,5%) anche nel settore agricolo, che fino al 2015 aveva mostrato la migliore performance. L'unica espansione in Sardegna è relativa al complesso dei restanti servizi (+2,2% rispetto al 2015). I dati del ministero del Lavoro sulle Comunicazioni Obbligatorie restituiscono risultati di dimensione e segno più netto: nel 2016 in Sardegna il numero di rapporti di lavoro attivati diminuisce del 12,5% rispetto all’anno precedente, mentre le cessazioni calano del 10,8%. Si tratta della variazione più forte dal 2010. Anche il dato nazionale mostra una flessione delle attivazioni per lo stesso periodo, sebbene di minore entità. Questi dati sono coerenti con le analisi pubblicate dall’Ufficio di Statistica del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che rilevano nel 2016 una marcata flessione del numero di contratti a tempo indeterminato, imputabile alla fine del periodo di decontribuzione per le assunzioni a tempo indeterminato previsto dalla legge di stabilità del dicembre 2014.

Ultimo aggiornamento:
Altre notizie
Rubriche
Click e Gusta
Da oggi a Cagliari la pizza si ordina così:
  1. inserisci l'indirizzo
  2. scegli la pizzeria (o il ristorante)
  3. decidi cosa mangiare
  4. attendi la consegna a domicilio
www.clickegusta.it