Economia e Lavoro

Centri commerciali naturali, la Regione prova a salvarli con 1 milione

I negozi del centro delle principali cittÓ dell'Isola soffrono la concorrenza della grande distribuzione. Iniezione economica da parte della Regione. "Bisogna stare al passo con i cambiamenti".



ORISTANO - "La Regione - dice l'assessore regionale del Commercio, Barbara Argiolas - è in prima linea per supportare l'attività del commercio, che è di fondamentale importanza in un'isola come la nostra. Il piccolo commercio svolge infatti un ruolo economico ma è anche un presidio della comunità, soprattutto nei centri storici e nei paesi a rischio spopolamento. Per dare sostegno a questa responsabilità, abbiamo stanziato in bilancio 1 milione di euro che andrà a finanziare le azioni di promozione dei Centri commerciali naturali. Inoltre, nella legge sul turismo attualmente in discussione nella commissione del Consiglio regionale, ribadiamo che il turismo ha un ruolo strategico per lo sviluppo sostenibile del territorio, in sinergia coi settori produttivi regionali. Ritengo infine che i tempi siano maturi per una rivisitazione della legge 5 del 2006 sul commercio: in questi undici anni, il mondo è cambiato radicalmente e con esso anche le modalità di acquisto da parte dei consumatori, col rischio che i punti vendita diventino solo "vetrine" per acquisti che poi vengono fatti on line. È impossibile tornare agli anni '80 o approcciarsi alla questione con approccio feudale: riteniamo invece che, attraverso un confronto continuo e costruttivo con le associazioni di categoria, possiamo trovare obiettivi comuni, affrontare temi come l'annosa questione dei saldi e consentire al mondo del commercio di restare al passo col mondo che cambia".

L'intervento dell'esponente della Giunta Pigliaru avviene a Oritano, in occasione delle elezioni interne a Confesercenti, dove viene confermato alla guida Roberto Bolognese. "Sono tanti i temi che sono stati toccati e che porteremo avanti – dichiara Bolognese – dalla legge sul commercio, alla legge sul turismo, argomenti che toccano da vicino tutti noi e l'economia della nostra Isola, ma soprattutto un auspicio: che fare impresa non debba essere un'impresa. Un gioco di parole per far capire che con la disoccupazione che è sempre più pressante, soprattutto quella giovanile, il nostro impegno è quello di stimolare alla formazione e offrire assistenza a tutti coloro che vorranno fare impresa.

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