Economia e Lavoro

Lavoro in Sardegna, piccolissimi segnali di ripresa. Pił contratti indeterminati, la Regione: "Massima prudenza"

Il borsino delle assunzioni stilato dall'Inps mostra rialzi alti a livello percentuale ma bassi analizzando i numeri reali. Nei primi 4 mesi del 2017 9mila nuovi posti indeterminati.



CAGLIARI - Nel primo quadrimestre del 2017 la Sardegna ha registrato, rispetto al lo stesso periodo del 2016, un aumento dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato attivati nel settore privato, da 8442 a 9010, pari a una variazione percentuale del +6,7%. Si tratta di un dato in controtendenza rispetto all'andamento nazionale (-4,5%). Più in dettaglio, la Sardegna presenta la performance migliore a livello nazionale, seguita da Valle d'Aosta (+4,5%), Trentino Alto Adige (+3,5%), Veneto (+2,2%) e Molise (+1,1%). In crescita in Sardegna anche le assunzioni con contratti a termine, che si attestano a 29876 unità con un incremento pari a +35,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Nei primi quattro mesi sono aumentate nell'isola le assunzioni in apprendistato con una variazione del +70,3%, di molto superiore all'andamento nazionale (+30,6%). Nello stesso periodo le assunzioni stagionali hanno riguardato 7702 nuovi contratti, in crescita del +31,5% rispetto a quanto rilevato nello stesso quadrimestre del 2016. Anche a livello nazionale si registra un incremento, pari al 27,2%. L'andamento tendenziale delle assunzioni complessive della Sardegna nel settore privato nel primo quadrimestre 2017 risulta in aumento del +28,7%, come pure a livello nazionale, sebbene su valori inferiori (+17,5%). Per quanto riguarda le trasformazioni complessive in rapporti di lavoro a tempo indeterminato, la Sardegna ha registrato un aumento pari a +34,8% rispetto al dato del primo quadrimestre 2016. A livello nazionale la variazione è negativa, pari al -2,4%.

Nel primo quadrimestre 2017 la Sardegna ha registrato, rispetto allo stesso periodo del 2016, un decremento delle cessazioni dei contratti a tempo indeterminato pari a -1,6% (da 10044 a 9880). Analogamente a livello nazionale si rileva una variazione negativa pari a -1,0%. Nell'Isola, infine, la variazione netta dei contratti a tempo indeterminato (data dalla somma di 9010 nuovi rapporti e di 2906 trasformazioni meno le 9880 cessazioni), è risultata positiva e pari a +2036 unità.

LA POSIZIONE DELLA REGIONE - "Accanto all'incoraggiamento che qualsiasi segnale positivo deve dare – afferma l'assessore regionale del Lavoro, Virginia Mura - "non possiamo abbandonare la prudenza che abbiamo sempre praticato nel commento dei dati: appena due settimane fa il report Istat fotografava una realtà sarda molto più sofferente, e in alcuni casi quasi all'opposto di quella più confortante che ci propone l'Inps. Occorre semmai riproporre una riflessione pubblica sui dati che misurano l'andamento dell'occupazione, che sono uno strumento di lavoro, ci devono aiutare a valutare le cose fatte e a intuire cosa succederà".

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