Economia e Lavoro

L'"oro bianco" è nei pascoli. L'Isola azionista di maggioranza in Italia per produzione di latte caprino

16mila tonnellate all'anno, una ricchezza incredibile che però deve ancora essere messa totalmente a punto. Quasi la metà del latte di capra di tutto il Paese prodotto nell'Isola. Via a una strategia di marketing con l'aiuto della Regione.



DORGALI (NU) - Il 45,4% di tutto il latte caprino prodotto in Italia è rigorosamente made in Sardegna. Con 282mila 560 capi che producono oltre 16mila tonnellate di latte la Sardegna è quindi leader nazionale seguita dalla Lombardia che si attesta su 6mila 504 tonnellate, circa il 18,5% del comparto nazionale, e che fra il 2005 e il 2015 ha avuto un incremento produttivo del 142,7%. Un settore in crescita quindi, di nicchia e dalle potenzialità enormi. Del futuro del comparto e delle sue prospettive di sviluppo si è parlato a Dorgali in occasione della premiazione dei migliori formaggi caprini isolani a cui ha partecipato l'assessore regionale dell'Agricoltura, Pier Luigi Caria. L'iniziativa, organizzata dall'Agenzia Laore Sardegna e dal Comune, ha visto fra i partecipanti diversi dei maggiori portatori di interesse del comparto isolano: dai produttori ai trasformatori del mondo cooperativo e industriale, passando dalla grande distribuzione organizzata. A fare gli onori di casa la sindaca, Maria Itria Fancello, e la direttrice generale di Laore, Maria Ibba. Durante i lavori si è lanciata anche l'idea di riprendere il discorso sul riconoscimento della Dop per la "Frue–Casuaxedu".

"Con i numeri che ha la Sardegna si dovrebbe avere la forza di dettare la linea a tutto il settore nazionale. Ma così non è. Abbiamo produzioni notevoli e soprattutto di qualità che, se messe a sistema, potrebbero creare uno sviluppo incredibile. Sull'Isola ci sono gli allevamenti di montagna e collina, con le tipiche capre di razza sarda o meticce, più adattabili ai territori meno accoglienti. Abbiamo poi gli allevamenti di pianura con le capre delle razze più produttive. Manca oggi la connessione fra questi due mondi che dobbiamo mettere assieme e raccontare con un progetto di marketing che valorizzi una delle nostre tipicità alimentari ancora poco note ai mercati d'oltremare". Così l'assessore Caria che ha concluso riproponendo un vecchio progetto sulla costituzione della filiera: "Esistono dei lavori vecchi di oltre 10 anni che è il caso di recuperare e riadattare alle condizioni di oggi. Come Regione siamo disposti a fare la nostra parte in collaborazione con tutti gli attori del comparto caprino".

Secondo un report delle Nazioni unite (Faostat 2014), nel mondo vengono prodotti 652,3milioni di tonnellate di latte vaccino, 107,4milioni di bufalino, 18,3 di caprino e 10,4 di ovino. Il primo posto in Europa nella produzione di latte caprino è dominato dalla Francia con oltre 604mila tonnellate, seguono la Spagna con 477mila, la Grecia con 351mila, e poi l'Olanda con 256mila, l'Ucraina 248mila e la Russia con 243mila. L'Italia si ferma a 28,5mila tonnellate di latte. In Sardegna: la banca dati nazionale dell'anagrafica zootecnica del ministero della Salute ci dice che in Sardegna è Cagliari la provincia dove sono presenti il maggior numero di capi, 73mila 564. A seguire Nuoro con 53mila 733 e la vecchia provincia dell'Ogliastra con 43mila 555 capi. Dei 303 stabilimenti riconosciuti per la trasformazione lattiero casearia su tutta l'Isola sono 63 quelli che ritirano latte di capra.

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