Economia e Lavoro

Stop alle riscossioni Equitalia, più fondi entro l'autunno. Pastori sardi in trincea

Maxi manifestazione a Cagliari il 2 agosto prossimo. I lavoratori delle campagne stilano un "impegno" in 5 punti da far sottoscrivere alla Regione. "Azioni concrete urgenti o è la fine".



CAGLIARI - I pastori sardi non lasciano ma rilanciano. Per cinque: è il totale delle richieste messe nero su bianco dall'Mps e già finite - almeno idealmente - sopra i tavoli della Regione. Piena conferma della manifestazione del 2 agosto prossimo: il corteo è destinato a tagliare in due il capoluogo sardo, previsti molti disagi alla circolazione. Punto d'incontro in piazza Marco Polo, poi tutti a piedi fino alla Regione, in viale Trento. È questo l'antipasto dell'ennesima protesta del settore zootecnico sardo. C'è la crisi delle campagne: siccità, prezzo del latte e della carne e pochi fondi pubblici. Tris che rappresenta, a detta dei pastori, un mix mortale a breve termine.

"La crisi dell’allevamento ovino è determinata da due fattori principali: la crisi del prezzo del latte, crollato del 50 per cento nel giro di due anni e il crollo del 40 per cento del valore delle carni. Le calamità naturali stanno facendo il resto. La siccità ha messo in ginocchio tutte le aziende della Sardegna e gli incendi che devastano le campagne oggi mettono in pericolo uomini e animali. Il prezzo del latte oscilla oggida 0,50 a 0,60 centesimi al litro, cioè molto al di sotto dei costi di produzione. Gli allevatori non sono più in grado di soddisfare i bisogni alimentari delle greggi". Così dal Movimento pastori sardi. Ed ecco la cinquina di richieste alla Regione: "blocco immediato delle cambiali agricole, interruzione dei procedimenti di Equitalia (o di quel che ne rimane, ndr), azzeramento dei pagamenti Inps, liquidazione immediata di tutte le pratiche relative al Piano di sviluppo rurale e anticipo, entro ottobre prossimo, del pagamento delle nuove pratiche relative al Psr e Politica agricola Comunitaria (Pac), così come fatto da altre Regioni in Italia".

Per l'Mps "il pastoralismo non è un semplice comparto economico ma parte centrale del tessuto sociale e culturale della Sardegna. La società e la politica sarda devono fare proprio questo concetto: il pastore ha e può avere una funzione centrale nella gestione del territorio, nella conservazione del paesaggio, nel controllo delle campagne".

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