Economia e Lavoro

Costa Crociere "salpa" e abbandona Porto Torres: "Turismo crocieristico a rischio". Il nuovo porto è Olbia

La compagnia di navigazione che trasporta vacanzieri si trasferisce da uno scalo all'altro, sempre nel nord Sardegna. Preoccupazione del sindaco Sean Wheeler: "Da 25 a zero arrivi, colpo mortale all'economia".



PORTO TORRES (OT) - Dallo scalo di Porto Torres a quello di Olbia. Risultato: 25 navi da crociera spostate da una porzione dimare a un'altra, neanche troppo distanti tra loro, ma che signficherebbero, per il territorio di Porto Torres, un'improvviso segno meno alla voce "turismo crocieristico". La compagnia di navigazione italo-tedesca, nel 2018, prevede un cambio di rotta. E il porto turritano scompare dal calendario degli attracci.

"La nostra città non può perdere il turismo crocieristico, così faticosamente guadagnato. Per questo abbiamo scritto al presidente Deiana che ci ha immediatamente assicurato il suo interessamento e l'impegno ad approfondire l'argomento. Tuttavia la nostra apprensione resta alta". Così il sindaco di Porto Torres, Sean Wheeler. "Porto Torres perderebbe il 90 per cento del traffico crocieristico", aggiunge il sindaco. "Costa Crociere aveva programmato 25 scali per il 2018 e perderne anche soltanto uno sarebbe un danno per l'economia della zona. Ricordo infatti che ogni settimana arrivano a Porto Torres circa 1500 croceristi: di questi circa 500 visitano i centri vicini come Alghero, Sassari, Stintino e Sorso, mentre altri mille visitano liberamente Porto Torres e l'Asinara".

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