Economia e Lavoro

Crisi nera all'aeroporto di Alghero, nuova raffica di licenziamenti. Volano gli stracci tra Sogeaal e mondo politico

La società che gestisce il "Riviera del Corallo" manda a casa altri 45 lavoratori. "Crisi legata a scelte politiche". Il sindaco della città catalana, Mario Bruno: "Serve incontro urgente".



ALGHERO (SS) - Non c'è pace al "Riviera del Corallo". Lo scalo algherese continua a "volare" nella crisi: c'è l'ufficialità, da parte della Sogeaal, del licenziamento di altri 45 lavoratori. "È colpa di una perdurante crisi societaria che origina principalmente da scelte strategiche che in passato, si sono ispirate più a logiche politiche che di natura imprenditoriale", spiega la società che gestisce l'aeroporto del nord ovest Sardegna. Negli anni ci sono stati "massicci interventi di denaro pubblico, prevalentemente proveniente dall'amministrazione regionale, a copertura di disavanzi di bilancio o a compensazione di iniziative rivelatesi strutturalmente antieconomiche, uno dei fenomeni di natura 'endogena' più noti e riconoscibili tra quelli che hanno condotto alla crisi gestionale è stato quello del ricorso sistematico all'assunzione di personale mediante criteri avulsi dalla corretta valutazione delle effettive necessità operative. Queste pratiche hanno creato i presupposti per il consolidamento di posizioni lavorative non necessarie, ovvero sovrastimate nel profilo dimensionale e sovente fuori mercato in ambito remunerativo, il tutto in modo asincrono e incoerente rispetto all'andamento dei bilanci societari e, spesso, al di fuori delle previsioni di legge e contrattuali".

Insomma, l'aria che tira nello scalo algherese è tutt'altro che buona. E c'è l'intervento del sindaco di Alghero, Mario Bruno. "L'avvio di una procedura di licenziamento collettivo, per quanto parte di una trattativa con i sindacati ancora in corso, non può che destare preoccupazione. Ho sentito immediatamente il direttore generale della Sogeaal Mario Peralda e gli ho chiesto un incontro a breve per conoscere le ragioni della società e scongiurare eventuali possibili licenziamenti. Pur essendo all'interno di una fase negoziale complessa e tra le parti, ritengo doveroso il mio intervento come sindaco della città dove ha sede l'aeroporto,  in un territorio che non può permettersi certamente perdite di posti di lavoro. Di neanche un posto di lavoro. Ritengo ci possano essere i margini per aumentare i livelli di traffico e portarli a quelli del 2016, facendo così rientrare ogni possibile ipotesi di licenziamento. Riceverò molto probabilmente già nella prossima settimana il country manager e la proprietà di Blue Air ai quali chiederò flussi di traffico aereo oltre la continuità territoriale e la creazione immediata di una base stabile che assicuri i transiti e i flussi. Siamo alla vigilia dell'esito del bando per le compagnie aeree finalizzato alla promozione del marchio Sardegna e all'avvio indiretto di nuove rotte low cost invernali. Certamente, servirà da parte di tutti flessibilità e propensione al cambiamento, mettendo al primo posto la certezza del lavoro". Prossime tappe della delicata vicenda: un incontro con l'assessore regionale dei Trasporti, Carlo Careddu. Che interviene con un breve comunicato, nel quale spiega che "l'attenzione della Regione sull'aeroporto di Alghero è massima e costante, intendiamo contribuire a potenziare ulteriormente lo scalo nel rispetto del ruolo attribuito dalle norme alla pubblica amministrazione e secondo un piano industriale oggi in capo ai nuovi azionisti, improntato all'efficienza e allo sviluppo dei flussi di traffico, ma chiediamo la massima tutela dell'occupazione". Dopo un primo incontro con i vertici della società di gestione dell'aeroporto, Careddu afferma che "è stata data la più ampia disponibilità a ragionare insieme ai lavoratori per il tramite delle rappresentanze sindacali e l'impegno ad aggiornarmi costantemente sulla trattativa. Pur volendo mantenere un atteggiamento cauto e prudente - continua l'assessore - confido che prevarrà il senso di responsabilità nell'interesse dell'azienda e dei lavoratori". 

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