Economia e Lavoro

Gli editori sardi a Madrid per la "Feria internacional del libro". Obbiettivo: vendere le opere nel mondo

Dal 4 al 6 ottbre prossimi l'Associazione editori sardi è in Spagna, alla ricerca di opportunità nel mercato iberico, europeo e d'oltreoceano. Priorità al tentativo di vendere i diritti delle opere.



CAGLIARI - Ci sarà anche l'Aes, l'Associazione Editori Sardi, alla "Feria internacional del libro" spagnola, per rappresentare la produzione libraria dell'Isola in un orizzonte linguistico e culturale decisamente affine al nostro. Un orizzonte che strizza l'occhio alle possibilità offerte dal vasto mercato latino americano. L'importante iniziativa, promossa dalla Federación de Gremios de Editores de España, avrà luogo nella capitale dal 4 al 6 ottobre 2017, con un'ampia partecipazione di editori e autori provenienti da tutto il mondo (oltre che dalle diverse regioni della penisola iberica). "Liber", che nel 2017 festeggerà il suo trentacinquesimo compleanno, ospiterà seicento operatori professionali di ottanta paesi diversi, offrendo opportunità di interscambio economico e culturale.

Una delle caratteristiche della kermesse, che di anno in anno si svolge in alternanza tra le sedi di Madrid e Barcellona, è riuscire a mettere insieme un'ampia gamma di attività, professionalità, competenze e networking adeguandoli alle attuali esigenze del settore del libro. In questa dimensione il progetto Aes ha l'intento di creare occasioni di promozione, sviluppo e ricaduta occupazionale, favorendo la nascita di vetrine e luoghi d'incontro. Quindi di promuovere l'export. Fattore da non trascurare è la vendita dei diritti delle opere, dal cui acquisto si può dare avvio alla realizzazione di co-edizioni nel mercato estero.

Per l'Aes, la Feria rappresenta la terza e ultima tappa di un percorso di internazionalizzazione del libro sardo iniziato nel mese di aprile a Milano, con la partecipazione alla prima edizione di "Tempo di libri" e proseguito a luglio ad Alghero con "Liber y Liber". Quest'ultimo progetto è stato ideato e realizzato dell'Associazione nell'ambito della Programmazione unitaria 2014-2020 all'interno del bando LiberLAB della Regione Sardegna. L'obiettivo è quello di favorire la competitività delle case editrici sarde indipendenti e la promozione della lingua e della cultura dell'isola tra i paesi Ue. Se l'appuntamento di Milano è stato occasione per un confronto diretto con editori di varie regioni italiane e diverse nazioni estere, in particolare con spagnoli, francesi e tedeschi, Alghero ha avuto il ruolo di vetrina d'incontro tra editori, agenti ed esperti valenziani, catalani e tedeschi, professionisti del mondo librario del nord Italia e dell'est europeo. Madrid ora si presenta come una porta spalancata verso un interessante panorama linguistico e culturale di gran lunga vicino a quello sardo, aperto verso gli sterminati confini d'oltreoceano. Le aziende dei buyers in elenco provengono da tutti i continenti, ma è da quello Sudamericano che nasce il principale interesse per la Feria spagnola, in buona misura dal Messico, e quindi dalle compagini colombiane, equadoregne, brasiliane e argentine. "Con la partecipazione alle fiere, prevediamo che le case editrici sarde possano affrontare con maggior forza l'evoluzione e il miglioramento di taluni processi produttivi – ha affermato Simonetta Castia, presidente Aes –. Questo attraverso il confronto e lo scambio culturale con altre realtà e qualificandosi tecnologicamente. Favorite dalla crescita economica, si prevede possano aumentare la propria forza anche nel mercato locale".

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