Economia e Lavoro

Agricoltura e allevamento: nuovi fondi per siccità e zootecnia

“Ora dobbiamo spendere i 20milioni di risorse regionali e ragionare su come utilizzare i 25milioni stanziati dal governo per le annualità 2017 e 2018. Io non deciderò da solo, ma lo farò con voi".Così l'Assessore Caria a margine dell'incontro con agricoltori e allevatori sardi.



"L'impegno preso con le associazioni di categoria di stanziare in legge Finanziaria 20 milioni di euro, per superare le criticità seguite alla stagione siccitosa, lo abbiamo mantenuto. Ora dobbiamo decidere tutti insieme il modo più utile e proficuo per spendere queste risorse, dando così risposte alla zootecnia, escluso l'ovicaprino, e tutta l'agricoltura sarda investite dalla siccità della scorsa stagione. ”. Queste le parole dell'assessore dell'Agricoltura, Pier Luigi Caria in occasione dell'incontro con gli agricoltori e gli allevatori sardi. Un lungo faccia a faccia durante il quale si è parlato di refresh (il decreto è stato firmato ieri dall'assessore) e lingua blu, di acqua e consorzi di bonifica, passando per i pagamenti agricoli, il prezzo del latte e la rimodulazione dei fondi PSR.
“Ora dobbiamo spendere i 20milioni di risorse regionali e ragionare su come utilizzare i 25milioni stanziati dal governo per le annualità 2017 e 2018. Io non deciderò da solo, ma lo farò con voi".
Altri fondi arrivano dal palazzo regionale e riguardano gli oltre 11 milioni di euro per finanziare le fasi di progettazione di interventi contro il dissesto idrogeologico a valere sul Fondo specifico istituito presso il ministero dell'Ambiente. Si tratta di opere fondamentali da realizzare in aree dell'isola classificate a rischio nel Piano per l'assetto idrogeologico e oggetto di una attenzione speciale in forza della loro particolare ubicazione.
Lo ha annunciato l'assessore dei Lavori Pubblici Edoardo Balzarini in qualità di soggetto attuatore del Commissario del Governo contro il dissesto idrogeologico nella Regione Sardegna.
L'esponente della Giunta ha inviato a tutte le amministrazioni interessate lo schema delle convenzioni da sottoscrivere per l'avvio dell'attività di progettazione.
Una volta disponibili i progetti potranno essere poi finanziate opere in diverse aree nell'isola, nei centri abitati e nelle periferie. "La fase della progettualità è essenziale per porre le basi dei futuri interventi in grado di mettere in sicurezza zone fragili e molte esposte al rischio idrogeologico.
Verranno finanziati in particolare questi progetti: nel comune di Bosa per contrastare l'esondazione del fiume Temo e nel comune di Bitti per la messa in sicurezza del centro abitato. E ancora, verranno sostenuti progetti per opere di salvaguardia nel bacino del Rio Mogoro, a Terralba, e nei comuni di Uta, Assemini e Decimomannu per la mitigazione del rischio idraulico nel Rio Cixerri. Viene poi dato avvio, a Cagliari, alle fasi di progettazione per la sistemazione idraulica del Rio Fangario, per la messa in sicurezza  del rio Is Cungiaus, a Quartucciu e per il completamento delle opere idrauliche sul Rio Nou a protezione del centro abitato di Selargius.


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