Economia e Lavoro

Sardegna e Cina sempre più vicine: possibili nuovi accordi commerciali

Si rafforza l'asse Sardegna-Cina, con l'obiettivo di intensificare i rapporti economico-imprenditoriali e turistici.



A Villa Devoto il presidente Francesco Pigliaru e il vicepresidente Raffaele Paci hanno ricevuto una delegazione di "Fosun International", primo investitore privato della Repubblica popolare.

A guidare la delegazione è stata la vicepresidente della holding, Julia Gu, con Bruce Zhou e Elmer Cai.

I rapporti fra l'isola e la Cina sono già molto solidi, come dimostra la visita del presidente Xi Jinping a novembre del 2016, seguita all'accordo che ha consentito l'apertura del Joint Innovation Center a Pula, in cui Huawei ha investito 20 milioni di euro, e alla visita ufficiale in Cina di una delegazione della Regione guidata dal vicepresidente Paci nel maggio precedente.
Identità, artigianato e agroalimentare. Ma anche qualità della vita e longevità. E poi innovazione e alta tecnologia: la Sardegna ha messo ancora una volta in vetrina le sue eccellenze, con l'obiettivo di attrarre investitori e intensificare i flussi turistici.

"La Cina ha un enorme mercato in crescita, persone e famiglie con un reddito sempre più alto e alla continua ricerca di una qualità che noi possediamo su tanti fronti", ha detto il presidente Pigliaru al termine dell'incontro. Ora molti potenziali investitori si preparano ad avanzare delle proposte che noi, da parte nostra, valuteremo con attenzione mettendo sempre al primo posto i vantaggi per la nostra regione. A chi dimostra un interesse serio, illustriamo le opportunità ma anche le regole, a partire dal rispetto per la qualità ambientale. E non abbiamo parlato di nuove cubature - ha concluso Francesco Pigliaru -, ma abbiamo invece sottolineato le enormi possibilità che possono derivare dal dare nuova vita a quelle che esistono già e che non sono valorizzate."

Il gruppo Fosun può vantare un fatturato di 14 miliardi di euro con un utile di 1,7 miliardi l'anno. Obiettivo dell'incontro con il gruppo di investitori, fortemente sostenuto dall'ambasciatore italiano in Cina Ettore Sequi, è quello di rafforzare i rapporti imprenditoriali in chiave di attrazione di investimenti. Il mercato cinese, infatti, in costante crescita, guarda alla Sardegna con grandissimo interesse. E la Sardegna, da parte sua, può offrire quello che per i cinesi è diventata una caratteristica irrinunciabile: la qualità.

"La nostra è una delle Blue zone del mondo, le terre dei centenari, non solo per ragioni genetiche ma anche grazie al cibo sano e alla qualità ambientale", ha detto Paci. "La nostra è un'isola molto grande, poco popolata, dalle caratteristiche ambientali uniche e dal clima eccezionale. Questo abbiamo detto agli imprenditori cinesi che abbiamo incontrato e ai quali vogliamo mostrare una serie di posti con edifici già esistenti dove potrebbe essere utile e interessante investire. Abbiamo presentato la nostra splendida terra, abbiamo parlato dei nostri prodotti e delle nostre tradizioni", ha concluso il vicepresidente Paci. "E spero potranno presto iniziare nuovi, importanti e proficui rapporti commerciali e turistici".

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