Elezioni 2016

Amministrative 2016, interessati mezzo milione di sardi. 98 nuovi sindaci da eleggere

Il giorno delle urne arriva anche in Sardegna. Si vota dalle 7 alle 23, pesa l'incognita astensione. 6 maxi sfide: Cagliari, Olbia, Carbonia, Sinnai, Capoterra e Monserrato. Lo spoglio alla chiusura dei seggi.



CAGLIARI – Campagna elettorale, 24 ore di silenzio, matita tra le mani: si ripete il classico canovaccio delle elezioni. Nella prima domenica di giugno, tocca alle amministrative, note anche come comunali. Novantotto i primi cittadini da scegliere in altrettanti municipi, da nord a sud dell'Isola. Il corpo elettorale “pesa” un terzo dei sardi: in 500mila possono esercitare il diritto-dovere di voto. E le partite più importanti sono sei: dal capoluogo isolano a quello della Gallura, da quello provvisoriamente scelto quale capoluogo della Provincia del Sud Sardegna ad altri tre centri con oltre 15mila abitanti.

A Cagliari (146mila abitanti) sfida a sette: il sindaco uscente Massimo Zedda (maggioranza di centrosinistra più Psd'Az) cerca il bis ma se la deve vedere con Piergiorgio Massidda (Polo civico), Enrico Lobina (Cagliari Città Capitale), Antonietta Martinez (M5S), Paolo Casu (2 liste civiche), Paolo Matta (La Quinta A) e Alberto Agus (Popolo della famiglia). A Olbia (60mila abitanti) in cinque ambiscono alla sedia occupata dall'uscente Gianni Giovannelli. Ci sono Settimo Nizzi (Forza Italia, Noi con Salvini, Italia Unica e una lista civica), Carlo Careddu (Pd, Upc, Partido dei sardi e tre civiche), Vanni Sanna (Riformatori, FdI, Mps zona franca e 4 liste civiche), la grillina Teresa Piccinnu e Marco Balata (Unidos Sardegna, Psd'Az, Sardigna Natzione, La Base e una civica).

A Carbonia, in circa 32mila chiamati alle urne. Corsa a sei: il sindaco uscente Giuseppe Casti (Pd e centrosinistra), Francesco Cicilloni (costola Pd civatiana e La Base), Andrea Congia (Unidos Sardegna), Paola Massidda (M5S), Ugo Piano (Psi e una lista civica) e la solitaria civica Daniela Garau. Sinnai, con 17mila abitanti e 14500 elettori, deve scegliere tra la prima cittadina uscente Barbara Pusceddu (Pd e parte del centrosinistra), Marco Aledda (Sel, costola Pd civatiana e liste civiche), la cinquestellina Stefania Sanna e Salvatore Podda (Forza Italia). A pochi chilometri dal capoluogo regionale c'è Capoterra, 24mila abitanti. Urne aperte e quattro in corsa: l'uscente Francesco Dessì (Pd e centrosinistra), Luigi Frau (centrodestra), Mario Atzori (Rifondazione Comunista) e Giovani Montis (a capo della civica Capoterra Stellata). A Monserrato, ventimila abitanti, cinque candidati a sindaco: Rosalina Locci (Pd), Tomaso Locci (centrodestra), Gianni Argiolas (indipendente), Tonio Vacca (una lista civica) e Adriano Cossa (M5S).

I sei Comuni, superiori a 15mila abitanti, devono fare i conti, così come per gli altri 92 municipi, con l'incognita dell'astensionismo. Ma c'è un aspetto ulteriore: se nessuno dei candidati dei cosiddetti “grandi Comuni” riesce ad arrivare al 50 per cento dei voti, è previsto il ballottaggio, tra due settimane esatte.

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