Elezioni 2016

Amministrative 2016, i ballottaggi. 4 maxi sfide in Sardegna, al voto in 110mila

Olbia, Carbonia, Sinnai e Monserrato scelgono il sindaco. Urne aperte dalle 7 alle 23, la conta delle preferenze alla chiusura dei seggi. Tra scontri centrosinistra-centrodestra e la "novità" M5S.



CAGLIARI - Pronti, via (di nuovo). Il turno di ballottaggio delle amministrative 2016 arriva anche in Sardegna: ci sono da scegliere molti sindaci, ma sono principalmente quattro le partite politiche che mettono in moto i maggiori schieramenti politici isolani. Olbia, Carbonia, Sinnai e Monserrato: giù il sipario alle quattordici ore di aperture delle urne. Si vota infatti dalle 7 alle 23, poi inizia subito lo spoglio. Rispetto a quattordici giorni fa, il lavoro è più semplice: bisogna solo fare la conta dei due nomi in campo in ogni Comune. Ecco i principali spareggi.

OLBIA - Sfida centrosinistra-centrodestra nella citta di 60mila abitanti: Carlo Careddu (Pd) ha in dote il 32,3 per cento delle preferenze raccolte al primo turno. Spera nel sorpasso Settimo Nizzi (Forza Italia, già sindaco olbiese dal 1997 al 2007), con un tesoretto del 28 per cento delle preferenze. Per il rappresentate dei democrat nessun apparentamento ufficiale, per l'attuale deputato berlusconiano, invece, c'è da registrare l'accordo con Marco Balata, a capo della coalizione civica l'Altra Olbia. Al primo turno al voto il 66,7 per cento degli aventi diritto.

CARBONIA – Nel neonato capoluogo del Sud Sardegna – 32mila abitanti -, il sindaco uscente Giuseppe Casti (Pd, Sel, Partito dei Sardi e due liste civiche) parte con la maggioranza relativa del 36,1 per cento. A sfidarlo la grillina Paola Massidda (peso del primo turno pari al 21,9 per cento). Quattordici giorni fa urne piene per il 61,7 per cento.

SINNAI – Partita tutta a sinistra nel centro del Cagliaritano – 17mila residenti, votanti al primo turno 66 per cento -. Matteo Aledda (Sel, Psd'Az, Rosso Mori, Centro democratico, Partito dei Sardi e una civica) ha una base del 45,6 per cento. La sfidante è il sindaco uscente Barbara Pusceddu (Pd e altre quattro liste): due domeniche fa viene scelta dal 38,4 per cento di chi si reca alle urne.

MONSERRATO – Ventimila abitanti, al voto al primo turno 58 elettori su cento – e una lotta alla conquista del palazzo del potere tra Tomaso Locci (Riformatori sardi, Partito Socialista e due liste civiche) e il 38,7 per cento delle preferenze, e Antonio Vacca con il ventidue per cento (Sel, Psd'Az, Rosso Mori e una civica). Fuori dai giochi il Pd.

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