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“Dromos”. Tra i protagonisti del festival Vinicio Capossela e Dee Dee Bridgewater

Nel nutrito cartellone di Dromos, concerti di spessore internazionale ma anche mostre, incontri e altri eventi



Dromos edizione numero venti.

Il festival, in programma dal 30 luglio al 15 agosto, sotto l'emblematico titolo "DromosRevolution", si svolge tra dodici Comuni dell’oristanese: Baratili San Pietro, Bauladu, Cabras, Fordongianus, Mogoro, Morgongiori, Neoneli, Nureci, San Vero Milis, Ula Tirsoe Villa Verde, oltre al capoluogo, Oristano.

Due anniversari, i venti anni di dromos e il cinquantennale dal 1968, anno di svolta, una stagione che ha segnato uno spartiacque nella storia del secondo Novecento

Tanta musica e arte, ma anche libri e cinema caratterizzano il ricco programma di iniziative

Il cartellone musicale prevede, come di consueto, una fitta serie di concerti, spaziando su più latitudini e generi, a partire dal jazz e i suoi immediati dintorni, con un variegato e qualificato cast di artisti, in larga prevalenza internazionali, dai quali è previsto un omaggio o una meditazione sul tema del festival.


Particolarmente presente l'Africa, con la cantante malianaFatoumata Diawara, con Bombino, il chitarrista tuareg originario del Niger, e con il ghanese Guy One, cantante e virtuoso del kologo (una sorta di banjo a due corde); e poi Cuba, con il cantante e percussionista Pedrito Martinez, il batterista Horacio "El Negro" Hernandez e i pianisti Gonzalo Rubalcaba e Marialy Pacheco. Da un'isola all'altra: la Sardegna schiera il Mal Bigatto Trio e il sassofonista nuorese Gavino Murgia insieme al chitarrista franco-vietnamita Nguyên Lê e al percussionista/polistrumentista francese Mino Cinelu nel progetto Dream Weavers, ma ha un legame con l'isola anche il concerto di Vinicio Capossela. Affonda invece le radici tra il Delta del Mississippi e il deserto africano il gruppo Bokanté creato dal fondatore e leader degli Snarky Puppy, Michael League, a completare un cartellone in cui brilla una stella di prima grandezza del jazz come Dee Dee Bridgewater.

Sul versante delle arti visive spicca invece la mostra "68/Revolution - Memorie, nostalgie, oblii. Intorno al tema del '68 (e dintorni) ruota anche una rassegna cinematografica in tre tappe a San Vero Milis a cura dell'Associazione Lampalughis, mentre altri appuntamenti, come il consueto diario quotidiano curato da Alessandro Melis, e altri ospiti, tra cui il teologo Vito Mancuso, atteso per una riflessione sulla rivoluzione interiore, completano il quadro del ventesimo festival Dromos.

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