Regione, presentata mozione di sfiducia contro Cappellacci
E' stata presentata ieri pomeriggio la mozione di sfiducia nei confronti del presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci. Il documento è stato firmato da tutti i consiglieri di opposizione, dal Pd ai Comunisti-Sinistra-Rossomori fino all'Italia dei Valori. Il voto in Consiglio Regionale si svolgerà probabilmente martedì prossimo.
CAGLIARI - "Preso atto che rispetto allo stato di emergenza sociale ed economica in cui versa la Sardegna è evidente l’inconsistenza delle iniziative assunte dalla Giunta Regionale sui temi del lavoro, dello sviluppo, dell’occupazione, della scuola, della sanità e del sociale". Comincia così la mozione di sfiducia che tutti i consiglieri regionali di opposizione hanno presentato ieri pomeriggio nei confronti del presidente della Regione Ugo Cappellacci. Un durissimo attacco che coinvolge tutto l'operato politico della giunta, definito "inconsistente" in tutti i campi di azione. Secondo la calendarizzazione dei lavori in Aula, il voto sulla mozione dovrebbe svolgersi martedì prossimo. Le opposizioni sembrano unite in questo pesantissimo gesto nei confronti di Cappellacci e di tutta la giunta, ma le possibilità di una caduta dell'esecutivo non sembrano molte. Nonostante le aspre discussioni interne alla maggioranza, nessuna componente sembrerebbe pronta a votare la sfiducia, che comporterebbe la caduta della giunta e il ricorso alle urne.
Le accuse a Cappellacci. Nel documento presentato dai consiglieri di opposizione si leggono tutte le accuse che vengono rivolte al presidente Cappellacci. Si parte dallo "scippo" del G8, passando per il mancato arrivo dei fondi Fas, fino al crollo del sistema industriale e al ridimensionamento della rete scolastica regionale. Si accusa l'esecutivo di "grave inadeguatezza", che ha determinato "il progressivo svilimento della autorevolezza, della responsabilità istituzionale e del concreto funzionamento dell’autonomia regionale".
Le vicende giudiziarie. Un accenno anche alle recenti vicende giudiziarie, che "hanno messo in crescente evidenza l’influenza che gruppi di potere affaristici hanno esercitato sulla politica regionale". L'opposizione denuncia che "chi ha responsabilità elevatissime di governo non può essere in alcun modo compromesso da pericolose frequentazioni con discussi uomini di affari".
Legislatura compromessa. Nella mozione di sfiducia presentata dai consiglieri di opposizione la situazione politica regionale sembra ormai irrecuperabile. La legislatura "appare definitivamente compromessa per l’impossibilità del Presidente della Regione, di esercitare con credibilità, autorevolezza e autonomia la necessaria azione di governo con riguardo ai bisogni concreti della società sarda".