Vertenza delle Entrate, appello del centrosinistra
Un accorato appello alla Giunta regionale e alla maggioranza, per far fronte comune sulla vertenza entrate con lo Stato, è stato lanciato questa mattina dai consiglieri regionali del centrosinistra. Nel corso di una conferenza stampa, convocata per illustrare uninterpellanza sul tema, il primo firmatario Chicco Porcu (PD) ha lanciato lallarme per il mancato inserimento, nellassestamento del Bilancio dello Stato, di 2.590 milioni di euro destinati alla Sardegna e già contabilizzati dalle manovre finanziarie regionali. Rispetto ai 7.090 milioni previsti, il Governo nazionale ne assegnerà alla Sardegna appena 4.500. Una cosa gravissima, confermata dalle dichiarazioni del sottosegretario all'Economia Giuseppe Vegas.
CAGLIARI - Per questo motivo il centrosinistra, con linterpellanza in questione, chiede alla Giunta regionale un impegno forte per opporsi alle decisioni del Governo nazionale. Ciò che chiediamo, ha aggiunto il capogruppo del PD Mario Bruno, è unazione forte e congiunta del Presidente Cappellacci, della Giunta e di tutto il Consiglio regionale. Unazione che finora non cè stata, con un atteggiamento remissivo e rassegnato da parte dellesecutivo regionale, confermato dalla manovrina di soli tagli, senza alcuna rivendicazione. Serve una forte contestazione, in un momento critico per il futuro della Sardegna.
Il federalismo fiscale. Il tema vero, come abbiamo detto in aula, ha aggiunto Franco Sabatini (PD), è il federalismo fiscale, che penalizza le Regioni più povere, trasferendo più risorse al Nord, come vuole la Lega. La richiesta di una norma di attuazione per il riconoscimento di entrate già contabilizzate, avanzata dal sottosegretario Vegas, è assolutamente fuori luogo. Non è necessaria e non è prevista. Con la Sardegna a rischio bancarotta, come ha sottolineato Luciano Uras (Comunisti-La Sinistra Sarda-Rossomori), il centrosinistra chiede che il Presidente Cappellacci sollevi il conflitto di attribuzione davanti alla Consulta. La Giunta regionale deve capire che siamo di fronte ad un pericolo mortale per la Sardegna, ha concluso Adriano Salis (IDV), non si può perdere altro tempo.