Politica
venerdì, 10 maggio 2013

Elezioni regionali 2014. Ugo Cappellacci sarà veramente il candidato del centrodestra?

In Regione è ancora in atto la discussione della Legge Finanziaria 2013, ma nei corridoi del Palazzo si tesse la tela di future alleanze politiche, a destra come a sinistra, per le prossime elezioni regionale di Febbraio 2014. A destra i nodi da sciogliere sono sostanzialmente due: le alleanze tra i vari vari partiti, o meglio chi si alleerà con il PdL e chi, pur volendo sostenere un programma di destra, non accetta la candidatura di Ugo Cappellacci come governatore.

CAGLIARI - Da molti anni gli schieramenti non apparivano così incerti, e in un disegno nazionale tendente verso il caos, dove fazioni di destra si incrociano con quelle di sinistra, anche a livello regionale la situazione appare ancora confusa.

I nodi da sciogliere sono sostanzialmente due: le alleanze tra i vari vari partiti, o meglio chi si alleerà con il PdL e chi, pur volendo sostenere un programma di destra, non accetta la candidatura di Ugo Cappellacci come governatore.

Scelta Civica potrebbe seguire le "orme" nazionali, con il pieno supporto al governo Letta (PD). In Sardegna il partito dell'ex premer Monti, è rappresentato da Pierpaolo Vargiu proveniente dai Riformatori ed eletto, nei giorni scorsi, alla presidenza della commissione Affari sociali della Camera, e Giorgio La Spisa ex esponente di spicco all’interno del Pdl che ha ricoperto la carica di vice presidente della Giunta regionale nonchè potentissimo Assessore al Bilancio dall’inizio della legislatura fino a pochi mesi fa. Se Scelta Civica dovesse scegliere di sostenere un governo di Centro Sinistra, i due esponenti isolanii, potrebbero ritrovarsi dalla parte opposta della barricata che nel 2009 li ha eletti entrambi tra le file della maggioranza.

Più convinti di sostenere Cappellacci ed in linea con le ideologie nazionali, appaiono gli esponenti di Fratelli d’Italia, ”, partito che in pochi mesi ha visto passare tra le sue fila, l’assessore all’ industria Antonello Liori , Matteo Sanna orfano dell’esperienza in Fli e altri esponenti di rilievo del Pdl quali Domenico Gallus, Teodoro Rodi, Michelina Lunesu ed Eugenio Murgioni. “La scelta di “Fratelli d’Italia” sarà fatta su base programmatica” , come afferma un giovane esponente del partito, “saremo a favore, salvo incomprensioni dell’ultima ora, del Pdl e della ricandidatura di Cappellacci”. Fratelli d’italia, che parrebbe quasi una rinascita dalle ceneri di AN, non dispiacerebbe proprio per questo a Mario Diana, anche se il suo ingresso potrebbe porre un veto sul sostegno al presidente uscente. La riconferma di Cappellacci, non piacerebbe infatti all’ onorevole oristanese, che ha espresso più volte la sua poca stima nei confronti dell’ “ultimo governatore d’italia”.

Anche la presidente del consiglio regionale Claudia Lombardo, visti i cattivi rapporti con il governatore, sarebbe stata avvicinata o si sarebbe avvicinata oltre ai vertici del partito Fratelli d’Italia anche dall’Udc con a capo Giorgio Oppi che sarebbe lieto di accoglierla sotto la sua ala protettrice.

E' ovvio che i giochi sono ancora aperti e tutti gli scenari sono ancora possibili, anche perchè ad intricare e confondere di più i calcoli sarà la possibiltà dell'elettore del voto disgiunto, ossia un voto ad un candidato dello schieramento A e un voto al presidente sostenuto dallo schieramento B, che potrebbe portare a rovesciamenti di fronte o a fenomeni di anatre zoppe.

S.C.
Ultimo aggiornamento: 10-05-2013 12:29
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