Politica

L'annuncio: "Il sardo nelle scuole con una legge regionale"

Più lingua sarda nelle scuole con un intervento legislativo ad hoc della Regione. Questo l’impegno preso dall’assessore regionale all’Istruzione, Claudia Firino durante la presentazione della tre giorni di Sa Die de sa Sardigna. Da domani e fino al 29 aprile rappresentazioni, convegni e spettacoli a Cagliari, Oristano e Nuoro.



CAGLIARI - Un obbiettivo importante su un tema rimasto per troppo tempo “ai margini”. L’insegnamento del sardo nelle scuole, ma non solo: nel carnet di interventi anche gli stessi programmi scolastici e il noto problema del dimensionamento scolastico. “L’intenzione è dotarci di una norma per tutelare la scuola sarda e intervenire sull’insegnamento della lingua sarda, in questo settore c’è una potestà legislativa non sfruttata”, dice Claudia Firino (Sel), assessore regionale all’Istruzione. “Sono stupita dal fatto che non sia mai esistita una legge specifica, regionale, per sfruttare appieno la nostra autonomia legislativa sulla scuola. Problemi come il dimensionamento scolastico sarebbero stati già risolti, oltre a un discorso legato agli stessi programmi scolastici. Sulla lingua sarda nelle scuole lo stallo dei finanziamenti non corrisponde allo stallo di progettazione e programmazione”, prosegue la Firino, “faremo il punto della situazione sui risultati ottenuti dalla sperimentazione finora svolta, ma sarà un progetto che continuerà e sarà ampliato”.

L’annuncio dell’assessore regionale all’Istruzione avviene durante la presentazione del calendario di Sa Die de sa Sardigna. Da domani e fino a martedì tanti gli eventi in programma. I denari usciti dalle casse dell’assessorato, al netto dei vari ribassi d’asta, ammontano a 60mila euro, oltre a 34mila euro per trentadue iniziative in altrettante scuole elementari, medie e superiori dell’isola.

Domani a Cagliari, alle 10:30 in piazza Palazzo c’è la rappresentazione scenica della congiura di Palabanda. Alle 17, in piazza Tola a Sassari, animazione musicale e teatrale con gli alunni del Primo circolo didattico cittadino San Donato il Gruppo folk Thatthari, e la rappresentazione di Mialinu e crapinu, testo di Michelangelo Pira. Lunedì 28, alle undici seduta straordinaria del Consiglio regionale, con la classica cerimonia celebrativa. Nel pomeriggio, alle 16:30, alla Biblioteca regionale un convegno storico-politico e l’intitolazione della sala convegni a Giovanni Lilliu, in occasione del centenario dalla nascita del famoso archeologo, scomparso due anni fa. Alle diciannove, al Parco della musica, concerto del quartetto d’archi “Karel Quartet”, con Dr. Drer & Crc Posse e i Ratapignata. Martedì 29, ultimo dei tre giorni di Sa Die de sa Sardigna, alle 17:30 incontro all’Istituto superiore etnografico della Sardegna di Nuoro, con intitolazione dell’auditorium a Giovanni Lilliu, alla stessa ora a Oristano, in Municipio, presentazione del 'Curretore Regionale Ortograficu Sardu'. “Il programma è simile a quello dell’anno scorso, ma c’è più sobrietà per via del momento difficile che sta vivendo l’isola”, dice la Firino, promettendo che, per le prossime edizioni di Sa Die de sa Sardigna, il coinvolgimento delle scuole sarà potenziato. “Gli studenti devono riscoprire il senso di appartenenza e coraggio del nostro popolo, per diventare protagonisti del proprio futuro”.

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