Politica

Porticciolo tutto nuovo a Torre Grande. Ok al progetto da 5 milioni

Il Comune di Oristano e la Regione pronti a firmare la convenzione, cinque anni di lavori per il restyling di tutta l'area marina. "Una struttura totalmente rinnovata e che strizza l'occhio al turismo".



ORISTANO - Comune e Regione sono pronti a firmare la convenzione per il finanziamento di 5 milioni di euro per la riqualificazione del porticciolo di Torre Grande. La Giunta guidata da Guido Tendas ha approvato la delibera che approva lo schema di convenzione con la Regione e stabilisce le modalità di utilizzo del finanziamento. "Il finanziamento è stato inserito della Giunta Pigliaru nel Piano regionale delle infrastrutture all’interno della Legge finanziaria regionale", osservano Tendas e l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Efisio Sanna. "Nonostante la Regione abbia previsto che il complesso intervento di riqualificazione, dalla progettazione preliminare alla realizzazione fino all’entrata in esercizio con la piena funzionalità, avvenga in un tempo massimo piuttosto lungo, noi riteniamo che entro l’inizio del 2020 la struttura potrà finalmente lavorare a pieno regime. La convenzione, infatti, detta le scadenze per le varie fasi dell’intervento. Per la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, per l’aggiudicazione, per la realizzazione, il collaudo e la funzionalità, stabilendo anche i tempi per ogni fase".

"Si tratta di un intervento di grande importanza per Oristano e per la Sardegna occidentale – aggiunge l’Assessore Sanna -. Il porticciolo di Torre Grande ha le potenzialità per diventare uno degli scali di maggior rilevanza, tanto per le attività di pesca quanto per quelle da diporto, della Sardegna occidentale. Tralasciando le polemiche che nei mesi scorsi hanno accompagnato il finanziamento di questo progetto, è importante che grazie ai 5 milioni di euro concessi dalla Regione si potrà migliorare sensibilmente l’operatività dello scalo marittimo che al momento è caratterizzato dal fenomeno dell’interramento del fondale e dall’obsolescenza degli impianti e degli arredi portuali. Una condizione non più accettabile per una struttura a forte vocazione turistica". "L’intervento più urgente", sottolinea Sanna, "è il dragaggio dei fondali da cui dipende l’ingresso delle imbarcazioni. Allo stato attuale ci sono difficoltà per quelle con un pescaggio maggiore e questo è un problema da risolvere. Il dragaggio dovrà consentire l’utilizzo dello scalo anche alle imbarcazioni più grandi. Attraverso questo intervento però puntiamo anche alla riqualificazione dei posti barca esistenti con la manutenzione straordinaria dei pontili e l’implementazione dell’impianto antincendio. Prevediamo anche la realizzazione a terra di un porto a secco per un minimo di 60 e un massimo di 90 posti barca di piccole dimensioni". 

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